Metalmeccanici, Fissato a 150 Euro l’Aumento in Busta Paga: Inviata la Piattaforma del CCSL

Una richiesta di 150 euro di aumento salariale e nuove tutele su salute, famiglia, occupazione e orari. Sono i punti della piattaforma per il rinnovo del Contratto collettivo specifico di lavoro, il CCSL, presentata il 14 ottobre a Roma davanti a oltre 400 delegati sindacali dell’automotive.

Per i lavoratori metalmeccanici interessati si apre una vertenza contrattuale in una fase segnata dalle difficoltà dell’industria automobilistica e dall’incertezza sui programmi produttivi.

Aumento di 150 euro per difendere gli stipendi

La piattaforma è stata presentata da FIM, UILM, FISMIC, AQCFR e UGL. La FIOM CGIL, che non ha mai firmato questo CCSL, non ha partecipato alla presentazione della piattaforma.

Il segretario generale della FIM CISL, Ferdinando Uliano, ha spiegato che la richiesta economica punta a difendere il potere d’acquisto dei dipendenti, in uno scenario caratterizzato da instabilità e pressioni sui prezzi.

I 150 euro sono una rivendicazione sindacale, sulla quale dovrà svilupparsi il confronto con le aziende Stellantis, CNHI, Iveco, Ferrari per il rinnovo del biennio economico 2027-2028.

Accanto all’incremento salariale, i sindacati chiedono la rivalutazione delle indennità di funzione e degli altri importi fissi contrattuali, oltre alla revisione dei premi di risultato per redistribuire la produttività. Tra gli obiettivi figurano anche interventi sugli scatti di anzianità e sull’inquadramento professionale.

Più permessi e tutele durante la cassa integrazione

Le richieste riguardano anche la vita quotidiana dei lavoratori e delle loro famiglie. La piattaforma propone di rafforzare previdenza complementare e sanità integrativa, riconoscendo la contribuzione anche durante i periodi di cassa integrazione e di lavoro di cura.

Spazio inoltre a maggiori permessi per visite mediche e malattia dei figli, a tutele per assistere anziani non autosufficienti e minori e alla riduzione dell’orario nei turni più disagiati.

Sul fronte occupazionale, vengono richiesti limiti al ricorso ai contratti a termine e alla somministrazione, insieme a percorsi di stabilizzazione in particolare dei lavoratori in Staff Leasing. Il tema è stato denunciato più volte dai sindacati anche a livello territoriale. Completano il quadro formazione continua, gestione dell’impatto dell’intelligenza artificiale, sicurezza e contrasto alle discriminazioni nelle carriere.

Stellantis, attenzione su Mirafiori e Cassino

La trattativa si inserisce nella crisi dell’automotive europeo. Uliano ha richiamato le incertezze sui volumi produttivi, in particolare a Mirafiori e Cassino, annunciando per il 15 ottobre un incontro con i vertici Stellantis.

Il segretario FIM ha definito l’obiettivo come «Un contratto avanzato e partecipato dal basso per difendere salario, occupazione e dignità del lavoro», invitando i dipendenti a sostenere le richieste anche attraverso la mobilitazione, qualora il confronto con le aziende lo rendesse necessario.