Aver lavorato nella scuola e aver superato un precedente concorso potrebbe pesare di più nelle prossime selezioni per diventare insegnanti. La revisione delle tabelle di valutazione dei titoli punta infatti a riconoscere un punteggio maggiore all’esperienza professionale e ai concorsi ordinari già superati.
Il 7 ottobre 2026 il Consiglio superiore della pubblica istruzione ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto, accompagnandolo con osservazioni e proposte. Le modifiche, però, devono ancora diventare definitive: il parere del CSPI non equivale all’entrata in vigore delle nuove regole.
Concorsi già superati: il punteggio sale a 15
Una delle novità principali riguarda il superamento di un precedente concorso ordinario: la proposta porta il riconoscimento da 12,50 a 15 punti, alle condizioni previste per la classe di concorso o il posto e per il medesimo grado scolastico.
Per ottenere questo punteggio non basta aver partecipato alla selezione o aver sostenuto soltanto lo scritto: occorre aver superato tutte le prove previste.
L’incremento sarebbe di 2,50 punti per ciascun concorso valutabile, una differenza che potrebbe incidere sulla posizione finale dei candidati.
Servizio, tre punti per ogni annualità
Anche l’insegnamento svolto acquisterebbe maggiore peso. La bozza prevede il passaggio da due a tre punti per ogni annualità di servizio specifico.
Per esempio, tre annualità valutabili varrebbero nove punti anziché sei. Il conteggio riguarda le graduatorie concorsuali e non va confuso con quello delle GPS, che seguono regole differenti.
Sono previsti inoltre chiarimenti per le classi di concorso accorpate: il servizio svolto nell’altra classe interessata dall’accorpamento potrebbe essere riconosciuto come specifico. La valutazione del precedente concorso segue invece condizioni distinte, anche rispetto al grado scolastico.
Nuovo concorso: il Ministero prepara le aule
Intanto, con la nota n. 8087 del 5 ottobre 2026, il Ministero ha avviato il censimento e il collaudo delle aule informatizzate per le procedure concorsuali dell’anno scolastico 2026–2027.
Si tratta di verificare disponibilità e funzionamento delle postazioni necessarie alle prove al computer. È un passaggio organizzativo preparatorio, che non sostituisce il bando e non apre le domande di partecipazione.
Nessun ricalcolo delle vecchie graduatorie
La revisione interessa anche specializzazioni sul sostegno, abilitazioni, titoli accademici e certificazioni. Il CSPI ha chiesto attenzione all’equilibrio tra formazione ed esperienza e suggerito di aggiornare anche i programmi delle prove.
Le nuove tabelle riguarderanno le prossime procedure: non comporteranno il ricalcolo dei punteggi già attribuiti né la modifica delle graduatorie pubblicate. Per conoscere le disposizioni applicabili occorrerà attendere il decreto definitivo e i relativi bandi.




