Cartelle fiscali, via ai pagamenti dal 30 giugno con ‘ingorgo fiscale’

Giugno e luglio sono noti come i mesi delle tasse. E tra gli adempimenti ordinari piomba anche la ripresa delle attività di riscossione delle cartelle fiscali, il cui invio – a causa dell’emergenza Covid – era stato sospeso. Un vero e proprio colpo per le tasche dei contribuenti.

A queste vanno aggiunte, per chi invece aveva in corso una dilazione ordinaria prima di marzo 2020 per un debito fiscale, il pagamento di 16 rate – quindi 16 mesi – in un’unica soluzione dal 31 luglio (entro il 2 agosto). E i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione e al saldo e stralcio dovranno invece pagare in due blocchi – 31 luglio per le incombenze del 2020 e il 30 novembre per quelle del 2021 – un arretrato minore.

A quanto riporta La Stampa in edicola oggi, Maurizio Postal – componente del Consiglio nazionale dei commercialisti con delega alla fiscalità – ha chiesto al Governo di prendere provvedimenti e rendere il pagamento delle cartelle più gradualmente, onde evitare una situazione di ingorgo fiscale, pesante per i contribuenti:

<Giugno e luglio tradizionalmente sono i mesi delle tasse e dell’assembramento di scadenze> sottolinea Postal, che vede favorevolmente la proposta del presidente della Commissione Finanze della Camera, Luigi Marattin di Italia viva, di allungare la rateizzazione delle imposte. Un modello che supererebbe il metodo dell’acconto e del saldo con versamenti mensili da giugno al maggio successivo“.

Se da un lato la proposta di una rateizzazione del pagamento delle cartelle fiscali alleggerirebbe la pressione sui contribuenti, dall’altro questa soluzione non piace al Ministero dell’Economia e Finanze che prevede problemi di copertura.

Nei prossimi giorni capiremo se il Governo intenderà prendere dei provvedimenti per alleggerire la pressione fiscale particolarmente concentrata in questo periodo dell’anno di (quasi) post-pandemia oppure se riterrà di non dover venire più in soccorso dei contribuenti ed operatori economici.

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