Anche le imprese artigiane che hanno meno di 16 dipendenti, ma piĂą di 5, avranno la loro rappresentanza sindacale a livello aziendale.
Lo prevede un recente accordo collettivo siglato tra CNA, Confartigianato, e i sindacati dei lavoratori Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil della provincia di Mantova (Lombardia)
Gli impegni di questa intesa si applicano quindi per le sole aziende metalmeccaniche collocate nel territorio mantovano e costituisce una novitĂ rispetto al quadro normativo attuale che prevede la possibilitĂ per i sindacati di costituire la rappresentanza nelle sole unitĂ produttive che occupano piĂą di 15 dipendenti, secondo quanto prevede lo Statuto dei Lavoratori. Nelle aziende artigiane accordi di settore invece prevedono che c’è un rappresentante sindacale ma che non agisce a livello aziendale bensì territoriale, che si chiama RSB.
L’accordo mantovano invece va oltre e si spinge verso un riconoscimento dei sindacati a livello aziendale. PiĂą esattamente – si legge nell’accordo – “nelle imprese che occupano da 5 a 10 dipendenti (compresi apprendisti e tempi determinati/somministrati) verrĂ nominato una RSA fra gli iscritti delle organizzazioni sindacali di Fim, Fiom, Uilm. Detta nomina potrĂ beneficiare di 1,5 ore di permesso annuo per dipendente con un numero minimo garantito, pari a 16 annue”.
“Nelle aziende che occupano oltre 10 dipendenti – continua il testo – , durante la vigenza del presente accordo, verrĂ definito un percorso condiviso tra le parti teso a valutare la possibilitĂ di creare una struttura diversa dalla figura di RSA”.
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