Reddito di Cittadinanza, 12 mesi di sussidio nel 2023 per i cd. fragili (nuclei con minori, disabili e persone con più di 60 anni) e 7 mesi al massimo per tutti gli altri. Si tratta di circa 550-600mila ‘occupabili’, soggetti tra i 18 e i 59 anni, che da agosto si ritroveranno senza “ricarica” sulla Carta Postepay. Per loro il futuro è più incerto, visto anche i ritardi per l’avvio dei corsi di riqualificazione professionale.
Per i cd. fragili invece il Governo sta lavorando ad un “nuovo sussidio”. Un nuovo “reddito di cittadinanza” con un nome diverso. La novità era già stata annunciata. La conferma la Ministra del Lavoro Marina Calderone nell’intervista rilasciata al quotidiano Il Messaggero in edicola oggi:
«Premetto che ai lavoratori fragili nulla sarà tolto. Entro il primo gennaio 2024, per loro, arriverà un nuovo strumento di tutela più aderente alle loro esigenze. Per quanto riguarda i lavoratori occupabili stiamo lavorando ad un nuovo assetto di gestione delle politiche attive. Che comprende anche nuove risposte per i percettori del reddito di cittadinanza».
Sempre più divise dunque, le strade dei “fragili” e degli “occupabili”. Ai primi continuerà ad essere erogato un sussidio, i secondi saranno avviati ai percorsi formativi funzionali al loro reinserimento nel mondo del lavoro.

