Le misure del Governo a favore dell‘Integrazione salariale per i lavoratori sospesi per causale “Covid-19” prevedono 9 settimane più 5 di trattamento, sia per cig che per assegno ordinario, a cui sono state aggiunte ulteriori 4 settimane dal DL Rilancio decorrenti, però, dal 1° settembre 2020, determinando un vuoto di tutela per coloro che le prime 14 settimane le hanno già terminate o le stanno per terminare nei prossimi giorni. Senza trascurare la scopertura che si creerebbe fino a dicembre 2020, poichè le 4 settimane che decorrono da settembre sono insufficienti per completare l’anno.

Secondo quanto scrive Il Sole 24 Ore di oggi in Edicola il Governo, attraverso il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, avrebbe avviato i contatti con la Commissione Europea per far ricorso ai Fondi SURE (Support to mitigate Unemployment Risks in an Emergency) per arrivare a prevedere uno stanziamento di 20 miliardi circa per gli ammortizzatori sociali. Si tratta di un Fondo di recente costituzione che eroga agli Stati membri dell’Unione risorse per far fronte al rischio disoccupazione. Le risorse sono erogate non a Fondo perduto ma attraverso un prestito.

L’obiettivo del Governo – si legge dalle colonne del giornale economico – sarebbe quello di:

“mettere “in fila” le nuove 9 settimane, eliminando, cioè, il riferimento temporale del 1° settembre (oggi previsto per far scattare le ulteriori 4), allungando, al tempo stesso, il periodo di utilizzo dell’ammortizzatore Covid-19 almeno fino a dicembre”.