Al via gli Stati Generali dell’Economia convocati a Villa Pamphilj dal Governo.

Partiranno lunedì mattina attraverso il confronto con le parti sociali a partire da Cgil, Cisl e Uil che discuteranno prima il piano Colao, poi incontreranno Conte, separatamente dalle Organizzazioni di rappresentanza del mondo delle imprese.

I sindacati propongono di ripartire dalla “concertazione”, la condivisione di strumenti e obiettivi che nel 1993 con uno storico accordo (”Protocollo sulla Politica dei redditi e dell’occupazione”) favorì il rilancio economico-sociale e l’assestamento dei conti pubblici necessario alla partecipazione all’Unione europea da parte dell’Italia.

Intervistata da Il Manifesto in Edicola oggi Annamaria Furlan, Segretario Generale della CISL, chiarisce cosa dovrebbe definire un nuovo accordo di concertazione dell’Emergenza epidemiologica Covid-19 “basato sulla condivisione degli impegni e delle responsabilità”:


“Si tratta di 5-6 priorità ben precise. A partire dal potenziamento del sistema sanitario: abbiamo visto cosa hanno prodotto 15-20 anni di tagli di posti letto e personale nell’affrontare la pandemia. Servono assunzioni di medici, infermieri, operatori sanitari soprattutto sul territorio. Poi servono politiche di investimenti pubblici – calati continuamente dal 2009 – per la crescita di tutto il settore produttivo, dal manifatturiero al turismo. E questo per fortuna si può fare sfruttando il cambiamento profondo delle logiche europee che ci permettono di avere risorse ingenti che però non vanno sprecate”.