Roma, 18 giugno 2020. – “Quello del rinnovo dei contratti nella pubblica amministrazione è un tema fondamentale, lo abbiamo portato anche agli Stati generale dell’economia e al presidente del Consiglio dei ministri ma anche in tanti incontri con il governo”. Così la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan al webinar sulla P.A. al tempo del coronavirus: “Dall’emergenza alla rinascita. Il lavoro pubblico protagonista del cambiamento” . Alla videoconferenza organizzata dalla Cisl Fp i cui lavori sono stati coordinati dal segretario generale della federazione Maurizio Petriccioli, oltre alla segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan sono intervenuti la ministra della Pubblica amministrazione Fabiana Dadone e il presidente dell’Inps Pasquale Tridico.

“Oggi che sono scaduti e in scadenza tanti contratti privati, il governo, lo Stato deve dare il buon esempio.Le parole del presidente di Confindustria non promettono bene, sarebbe un grande segnale se lo Stato iniziasse a riconoscere un giusto contratto” ha aggiunto la segretaria generale complimentandosi con il governo, in particolare con il ministro per la Pa Fabiana Dadone per il contratto della sanità privata. La leader della Cisl ha poi auspicato  “un’alleanza di chi crede nel valore della Pa, anche per la democrazia di un Paese non solo per la crescita economica” che sostenga, anche se con ruoli diversi, il sindacato nella “battaglia di arrivare al rinnovo del contratto con le risorse adeguate”.
Ha poi commentato le parole del giuslavorista Pietro Ichino sullo smart working nella PA: “Speravamo che questo profilo molto basso, quasi dispregiativo, di valutare le persone e il valore sociale del lavoro lo avessimo lasciato alle spalle, invece fa presto e riemergere” ha osservato. “E’ importante, è importantissimo che continuiamo come sindacato, come Cisl a dire alle persone, non solo a lavoratori e lavoratrici, cosa significhi una buona pubblica amministrazione. Perché è evidente che bisogna fare scelte che valorizzino la pubblica amministrazione”.
Quanto alla cosiddetta fase 3 “è la piu’ delicata – ha detto. E’ la fase in cui decidiamo come vogliamo cambiare e non ripetere gli errori del passato”. Per la leader della Cisl in Europa serve “un modello più partecipativo dei paesi ma anche dei cittadini, ma si sono trovate risorse e strumenti che qualche mese fa nessuno poteva immaginare. Quelle risorse che arriveranno, e sono molte, non devono essere disperse: servizio sanitario pubblico e Pa devono essere tra le priorità degli investimenti, al pari di altre voci come le infrastrutture materiali e immateriali”.
E ha concluso esprimendo una “valutazione positiva” sull’Inps :”Se dovessi prendere un esempio di amministrazione pubblica che ha curato la formazione del personale, adottato nuove tecnologie e creato le condizioni di riconoscimento delle professionalità è proprio l’Inps” ha osservato.

“La pubblica amministrazione con il lavoro agile ha dato un bellissimo messaggio, di fronte ad una pandemia siamo riusciti a mantenere servizi a riorganizzare il lavoro da remoto – ha affermato la Ministra per la Pa Fabiana Dadone. “Abbiamo dimostrato di avere competenze varie. L’obiettivo e’ di portare a regime al 30% il lavoro agile”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente dell’Inps Pasquale Tridico. “”Ci sono state delle criticita’, ma abbiamo pagato 4 milioni di bonus ad aprile, altrettanti a maggio, milioni di prestazioni di cassa integrazione”. E’un’offesa continuare a dire che la pubblica amministrazione non ha fatto nulla, ma ha gestito risorse normalmente gestite in anni. Abbiamo risposto con prontezza, ci sono lavoratori che non hanno ricevuto i soldi, ma non per negligenza dell’istituto. Solo quando abbiamo domande regolari possiamo pagare”.

 

 

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Fonte: cisl.it