Il DL Cig entrato in vigore il 17 giugno ha offerto alle imprese ulteriori 4 settimane di cassa integrazione, assegno ordinario, cassa “in deroga”, con lo scopo di mettere “in fila” tutte le 18 settimane di ammortizzatori sociali con causale “Covid-19”.

E’ evidente tuttavia che si tratta di una soluzione “tampone”, rispetto alla quale il Governo dovrà mettere mani al più presto. Lo sottolinea anche Il Sole 24 Ore di oggi in Edicola:

“Il problema è che per le imprese che hanno attivato la cassa integrazione per emergenza Covid-19 entro la prima decade di marzo, la proroga per complessive 14 settimane consecutive contenuta nel Dl Rilancio scade in questi giorni, ed anche agganciandoci le 4 settimane del Dl 52 si arriva comunque a metà luglio. Dopodiché le aziende, alle prese con la crisi di liquidità, si troveranno senza ammortizzatori sociali e con il blocco dei licenziamenti fino al 17 agosto”.