Pochi minuti fa la Ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha postato su Facebook la notizia di avere in progetto “un decreto rivolto ai lavoratori del settore turismo che, pur lavorando come stagionali, sono stati assunti con contratti a tempo determinato e per questo non hanno avuto accesso agli strumenti di sostegno al reddito stanziati dal Governo”.

Si tratta evidentemente di quei lavoratori che non hanno la “qualifica di stagionali” prevista dalla circolare INPS n. 67/2020, ma assunti con un semplice contratto a tempo determinato, e che dunque sono stati tagliati fuori dal Bonus 600 euro di marzo, aprile, maggio.

La Catalfo inoltre sottolinea che “non appena questo provvedimento passerà al vaglio della Ragioneria generale dello Stato e della Corte dei Conti, il bonus di 600 euro per i mesi di marzo, aprile e maggio potrà essere richiesto e percepito da quei lavoratori dipendenti a tempo determinato che operano nel settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno lavorato sia nel 2018 sia nel 2019 per almeno trenta giornate”. 

Dunque pare che la Ministra voglia superare anche il requisito che riconosce il Bonus solo a chi abbia cessato il rapporto di lavoro nell’arco temporale che va dal 1° gennaio 2019 al 31 gennaio 2020, andando a coprire anche il 2018, ed estendere il Bonus anche a chi ha un contratto di lavoro in cui non è indicata una motivazione stagionale.