E’ arrivata ieri la rivoluzionaria sentenza della Corte Costituzionale che in risposta ad una istanza della Corte d’Appello di Torino ha riconosciuto, facendo applicazione dell’art. 38 della Costituzione, che la pensione di invalidità dagli attuali 286 euro passerà da ora in poi a 516 euro al mese, per tredici mensilità.

Ad approfondire i termini del provvedimento giudiziario, che ha valore “additivo”, cioè che arricchisce di elementi di novità le norme esistenti, è il quotidiano La Verità in Edicola oggi:

“E’ stato quindi affermato che l’incremento [pensionistico, ndr] debba essere assicurato agli invalidi civili totali senza attendere il raggiungimento del sessantesimo anno di età, come previsto dalla legge attuale. L’aumento di 230 euro – che peserà sulle casse pubbliche poco più di 220 milioni – dovrà d’ora in poi essere erogato a tutti gli invalidi civili totali che abbiano compiuto i 18 anni e che godano di redditi, su base annua, pari o superiori a 6.713 euro”.