Gli operai in piazza del Popolo a Roma per ricordare al governo le 144 vertenze “da risolvere per l’industria e il lavoro”. La manifestazione unitaria è stata convocata dalle sigle sindacali dei metalmeccanici, Fim, Fiom e Uilm: “Quella di oggi è un’assemblea, ma siamo pronti alla mobilitazione se necessario”, precisa subito la leader Fiom Francesca Re David. “Chiediamo di essere parte delle scelte politiche e industriali di questo Paese – aggiunge – il governo non parla più con noi e non si può continuare con lo slogan ‘andrà tutto bene’ con i licenziamenti sul tavolo”.

I sindacati infatti chiedono una sterzata rapida dopo la crisi sanitaria e le conseguenti difficoltà economiche, che rischiano di triplicare abbondantemente i posti a rischio nel settore metalmeccanico. Le 80 vertenze del settore vedono coinvolti 80mila lavoratori. Un numero che secondo le tute blu della Cgil rischia di lievitare fino a 300mila a causa della frenata dell’economia in seguito alla pandemia.

“La cassa integrazione la pagano i lavoratori, non certo l’Inps e va allargata e incentivata”, ha aggiunto sempre Re David commentando la proposta, circolata nelle ultime ore, di incentivare le aziende a non utilizzare la cassa integrazione in cambio di una robusta defiscalizzazione del costo dei lavoratori. “Naturalmente – aggiunge la leader Fiom – questo va insieme alla necessità di abbassare il costo del lavoro che è il più alto in Europa, ma sono due provvedimenti che non possono essere in alternativa in questo momento”.

L’articolo Operai in piazza, manifestazione unitaria a Roma. Re David (Fiom): “Il governo non parla più con noi. Pronti alla mobilitazione” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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Fonte: ilfattoquotidiano.it