Ieri pomeriggio a Roma si è tenuta l’annunciata manifestazione dei lavoratori dello spettacolo.

A dedicare spazio all’evento e alle rivendicazioni del settore, ancora di fatto “chiuso” nonostante la riapertura sancita dal Governo a partire dallo scorso 15 giugno, è il quotidiano il Manifesto in Edicola oggi.

“Al Governo questo movimento chiede un tavolo dove riconoscere lo statuto giuridico di una categoria molto ampia, ma invisibile. Il paradosso, diffuso nell’attuale divisione del lavoro anche tra molte altre categorie dal lavoro digitale a quello di cura, ha portato in questo caso il governo a riconoscere l’esistenza dei lavoratori dello spettacolo, ma non a risolvere i problemi previdenziali, contrattuali, assicurativi e l’assenza di ammortizzatori sociali strutturali. Così facendo solo alcuni contrattualizzati hanno ricevuto la cassa integrazione, altri hanno dovuto rivolgersi alla lotteria del bonus dei 600 euro. Altri ancora nulla. Un vero rebus”.

Infine, aggiunge il quotidiano comunista, “una delle richieste del movimento è la continuità di reddito per il lavoro intermittente”.