Deciso taglio del costo del lavoro al Sud per favorire le imprese e l’occupazione. Questa è la novità più sostanziosa per il Mezzogiorno contenuta nel Decreto agosto, il cui testo è stato approvato ieri dal Consiglio dei Ministri.
La misura prevede una decontribuzione del 30 per cento per ciascuno dei 3,5 milioni di lavoratori attualmente assunti dalle imprese private nel Sud, dal 1° ottobre al 31 dicembre 2020.
Il costo del provvedimento, fortemente voluto dal Ministro per il Mezzogiorno Giuseppe Provenzano (in foto) in accordo con il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, ammonterà a 4,8 miliardi e per i primi cinque anni sarà finanziato con le risorse del Recovery Fund.
Con la misura, oltre che a mirare a colmare il Gap del Meridione, si conta di tagliare il costo del lavoro nel Mezzogiorno di circa 7 punti percentuali. Ed inoltre, si aprono opportunità per nuove assunzioni e nuovi insediamenti al Sud, ricordando che nel Decreto agosto c’è anche la decontribuzione semestrale al 100% per le nuove assunzioni.
Le imprese meridionali dunque potranno godere di un doppio regime di decontribuzione, per i lavoratori in forza e per i neoassunti.
Manuel Baldi



