Nella giornata di ieri sono state accreditate sul conto corrente del Fondo Artigiani i 375 milioni per completare i pagamenti della “cassa integrazione di settore” per le mensilità da maggio a luglio, ma le risorse non sono sufficienti.

Le prima difficoltà la dovranno affrontare quelle imprese, e quindi i lavoratori, che hanno terminato le 18 settimane di sospensione a fine giugno avendo una scopertura che va fino al 12 luglio.

Lo si apprende dal Quotidiano Lavoro de Il Sole 24 Ore di oggi:

“L’obiettivo, tuttavia, potrebbe non essere traguardato poiché parte di queste somme andranno necessariamente a chiudere alcuni situazioni pregresse che riguardano le mensilità da febbraio ad aprile, al momento non ancora evase per errori da parte di chi ha presentato la domanda. Dunque serviranno con ogni probabilità ulteriori risorse per poter pagare tutti coloro che sono in attesa per i periodi che vanno fino al 12 luglio. Per i datori di lavoro che avessero già esaurito le 18 settimane entro la fine di giugno, FSBA ha previsto, utilizzando fondi propri, uno specifico stanziamento destinato a coprire il periodo mancante fino al 12 luglio”.

Dunque la soluzione per dare continuità al trattamento di integrazione salariale fino al 12 luglio (dal giorno dopo partono le ulteriori 18 finanziate dal Decreto agosto) è stata offerta proprio dal Fondo Artigiani che con risorse provenienti dai versamenti di aziende e lavoratori, e non dunque ministeriali, pagherà la Cig fino al limite del 12 luglio per coloro che hanno terminato le 18 settimane a fine giugno.