Roma, 18 ottobre 2020 – “Promuovere l’educazione finanziaria non può essere compito solo della scuola, delle istituzioni e dei soggetti sociali. Anche le banche e gli altri intermediari devono fare la loro parte. La nostra proposta è che venga finalmente adottato il modello della consulenza indipendente, che prevede sia solo il cliente a remunerare la banca. Quest’ultima sarebbe così vincolata ad adempiere con il massimo scrupolo al dovere di tutelarne l’interesse. Una vera rivoluzione per l’industria finanziaria”. Lo ha dichiarato il segretario generale di First Cisl Riccardo Colombani nel corso dell’iniziativa organizzata oggi a Varese nell’ambito del Mese dell’Educazione Finanziaria.

“La nostra bussola deve restare la dichiarazione sull’educazione finanziaria dell’Ocse del 2005, recepita nella legge approvata nel 2017 negli obiettivi ma non nelle modalità. Tra queste – ha aggiunto – rientra infatti l’imparzialità con cui le banche dovrebbero consigliare i loro clienti. Altrettanto importante sarebbe l’introduzione di un questionario unico MiFID redatto dalla Consob, che consentirebbe di mappare le reali competenze ed esperienza degli investitori. Questa è l’unica strada per garantire che il risparmio non perda la funzione sociale che la Costituzione gli assegna”. 

“In un’economia fortemente finanziarizzata – ha sottolineato il numero uno dei bancari della Cisl – è fondamentale che i risparmiatori abbiano un’adeguata percezione del livello di rischio che ogni investimento comporta, tanto più in un momento segnato dalla volatilità dei mercati causata dall’emergenza Covid. L’educazione finanziaria va considerata un diritto dei cittadini. Negli ultimi anni sono stati fatti passi avanti significativi. Ma la strada da fare è ancora lunga. Per il sindacato tutelare il risparmio – ha concluso Colombani – significa promuovere un’idea di società fondata sui principi di responsabilità e solidarietà”.

 

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Fonte: cisl.it