Il Bonus 1.000 euro (una tantum) già previsto dal decreto agosto torna anche nel Decreto Ristoro entrato in vigore il 29 ottobre.

BONUS 1.000 EURO UNA TANTUM: STAGIONALI DEL TURISMO E STABILIMENTI TERMALI

Ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali con i seguenti requisiti:

  • che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del Decreto Ristori,
  • che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo,
  • non essere titolari di pensione alla data di entrata in vigore del Decreto Ristori,
  • non essere titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data di entrata in vigore del Decreto Ristori,
  • non essere titolari di NASPI alla data di entrata in vigore del Decreto Ristori.

La medesima indennità è riconosciuta ai lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, con i seguenti requisiti:

  • che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del Decreto Ristori,
  • che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo,
  • non titolari di pensione alla data di entrata in vigore del Decreto Ristori,
  • non titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data di entrata in vigore del Decreto Ristori,
  • non titolari di NASPI alla data di entrata in vigore del Decreto Ristori.

BONUS 1.000 EURO DIPENDENTI E AUTONOMI COINVOLTI NEL LOCKDOWN

Il Bonus 1.000 euro onnicompresivo spetta anche a:

  • lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del Decreto Ristori e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo. 
  • lavoratori intermittenti, di cui agli articoli da 13 a 18 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del Decreto Ristori; 
  • lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del Decreto Ristori siano stati titolari di contratti autonomi occasionali riconducibili alle disposizioni di cui all’articolo 2222 del codice civile e che non abbiano un contratto in essere alla data di entrata in vigore del presente decreto. Gli stessi, per tali contratti, devono essere già iscritti alla data del 17 marzo 2020 alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, con accredito nello stesso arco temporale di almeno un contributo mensile; 
  • incaricati alle vendite a domicilio di cui all’articolo 19 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, con reddito annuo 2019 derivante dalle medesime attività superiore ad euro 5.000 e titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione Separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, alla data di entrata in vigore del Decreto Ristori e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. 

Il Bonus spetta a condizione che i soggetti elencati dal Decreto non siano – nel momento in cui presentano la domanda all’INPS – titolari di rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato (escluso intermittente) o titolari di pensione.

BONUS 1.000 EURO LAVORATORI A TEMPO DETERMINATO DEL SETTORE TURISMO E STABILIMENTI TERMALI

A questi lavoratori il Bonus spetta se sono in possesso cumulativamente dei requisiti di seguito elencati:

  • titolarità nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del Decreto Ristori di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, di durata complessiva pari ad almeno trenta giornate; 
  • titolarità nell’anno 2018 di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato o stagionale nel medesimo settore turismo e degli stabilimenti termali, di durata complessiva pari ad almeno trenta giornate; 
  • assenza di titolarità, al momento dell’entrata in vigore del Decreto Ristori, di pensione e di rapporto di lavoro dipendente.

BONUS 1.000 EURO LAVORATORI DELLO SPETTACOLO

Ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo spetta il Bonus 1.000 euro se hanno i seguenti requisiti:

  • almeno 30 contributi giornalieri versati dal 1 gennaio 2019 alla data di entrata in vigore del Decreto Ristori al medesimo Fondo, cui deriva un reddito non superiore a 50.000 euro,
  • non titolari di pensione. La medesima indennità viene erogata anche ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno 7 contributi giornalieri versati dal 1 gennaio 2019 alla data di entrata in vigore del Decreto Ristori, cui deriva un reddito non superiore ai 35.000 euro.

La medesima indennità di 1.000 euro viene erogata anche ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno 7 contributi giornalieri versati dal 1 gennaio 2019 alla data di entrata in vigore del Decreto Ristori, cui deriva un reddito non superiore ai 35.000 euro.