Decontribuzione. Decontribuzione per i lavoratori che rietrano dalla Cig per sterilizzare il più possibile gli effetti dello sblocco dei licenziamenti. E’ questo uno degli obiettivi del Governo in vista del varo del prossimo Decreto Sostegni bis che per volontà del premier Mario Draghi si chiamerà “Decreto Imprese, Lavoro, Professioni”.

Sulla decontribuzione si stanno giocando le ultime partite alla caccia dei fondi necessari a sostenere il sistema che sarà anche accompagnato dal contratto di rioccupazione, anch’esso coperto da uno sgravio contributivo del 100% (per approfondire clicca qui).

A dare conto delle recenti dichiarazioni del Governo sulle politiche di decontribuzione della componente ‘lavoro’ che saranno contenute nel prossimo decreto è il quotidiano Il Sole 24 Ore in edicola oggi:

“Ieri a lanciare la palla è stato il ministro Turismo Massimo Garavaglia, guardando allo specifico di un settore che pagato il dazio più alto nella crisi e ora attende la riscossa estiva. ‘La decontribuzione è una modalità fondamentale per far ripartire il settore – ha spiegato nel corso della 71esima assemblea di Federalberghi a Roma – , superando percentuali che stupidamente limitano questa possibilità. Non c’è ristoro che tenga: quello che serve è la possibilità di ripartire e investire nel capitale umano’”.

Dunque la direzione che prenderà il Governo nel ‘Sostegni bis’ sarà quella di un doppio canale decontribuzione: sia per favorire il rientro a lavoro di chi è in cassa integrazione, sia per dare una nuova opportunità di lavoro a chi verrà espulso a seguito dello sblocco dei licenziamenti (contratti di rioccupazione).

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