Ancora un attacco grave e strumentale di Report alla Cisl. Nelle anticipazioni lanciate in queste ore sui canali social della testata si avanzano nuove e pesanti allusioni relative al distacco sindacale del Segretario Generale della Cisl, Sbarra. Gli autori ignorano o fanno finta di ignorare le prerogative garantite dalla Costituzione, dallo Statuto dei Lavoratori e dalla contrattazione collettiva a tutti i lavoratori per l’esercizio delle libertà sindacali.
Anni di lotta hanno portato alla conquista di diritti sanciti dai contratti collettivi per garantire la possibilità ai lavoratori di esercitare liberamente e senza condizionamenti il proprio ruolo di rappresentanza. Tutto ciò viene svilito e mortificato da toni sprezzanti e irrispettosi, oltre che da gravi insinuazioni.
L’aspettativa sindacale retribuita non pone a carico dell’INPS alcun onere, non c’è un numero minimo di giorni di lavoro in azienda per esercitare un diritto, non di Sbarra, ma di tutti i lavoratori.
L’operazione di Report mostra nuovamente il volto di un giornalismo e – purtroppo – di un servizio pubblico che ha abbandonato i canoni dell’equilibrio e dell’imparzialità, nella precisa volontà di infangare l’immagine di un sindacato che organizza e mobilita oltre 4 milioni di lavoratori e pensionati.
Per questo la Cisl non mancherà di agire in ogni sede a tutela della propria onorabilità e di quella dei suoi associati.

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Fonte: cisl.it