Primi riscontri positivi per il personale della scuola. Nel sistema NoiPA sono infatti già visibili gli importi netti degli stipendi di agosto, aggiornati con gli aumenti previsti dal CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, firmato definitivamente lo scorso 1° luglio.
Si tratta del primo stipendio che recepisce integralmente le nuove tabelle retributive, consentendo a oltre 1,3 milioni di docenti e personale ATA di verificare concretamente gli effetti del rinnovo contrattuale.
La visualizzazione degli importi netti rappresenta uno dei passaggi più attesi dai dipendenti, perché permette di conoscere con anticipo quanto sarà effettivamente accreditato sul conto corrente.
I nuovi importi sono già stati caricati
L’aggiornamento delle tabelle stipendiali è stato completato da NoiPA nei giorni scorsi e i risultati sono ora visibili nelle elaborazioni degli stipendi di agosto.
Gli importi netti tengono già conto delle nuove retribuzioni previste dal contratto nazionale e delle ordinarie ritenute fiscali e previdenziali.
Per molti lavoratori si tratta del primo riscontro concreto dopo la firma definitiva del rinnovo contrattuale.
Gli aumenti sono già visibili nello stipendio
L’adeguamento riguarda tutte le categorie del comparto scuola.
Docenti, personale educativo, assistenti amministrativi, assistenti tecnici, collaboratori scolastici e gli altri profili ATA potranno verificare che lo stipendio di agosto incorpora già gli incrementi previsti dal nuovo contratto.
L’importo varierà naturalmente in base al profilo professionale, alla posizione economica, all’anzianità di servizio e alla situazione fiscale di ciascun dipendente.
Gli arretrati arriveranno con una lavorazione separata
Gli importi netti ora visibili riguardano esclusivamente lo stipendio di agosto aggiornato.
Diverso è il discorso degli arretrati contrattuali, maturati dal 1° gennaio 2025, che saranno liquidati attraverso una specifica lavorazione separata esigibile entro il 21 agosto 2026.
Per questo motivo molti dipendenti noteranno l’aumento dello stipendio mensile, mentre le somme arretrate saranno corrisposte successivamente con un pagamento dedicato.
Tredicesima più alta per chi va in pensione
L’applicazione delle nuove tabelle produce effetti immediati anche per il personale che cesserà dal servizio dal 1° settembre 2026.
Poiché la quota di tredicesima viene calcolata sulla retribuzione spettante al momento della cessazione, il nuovo stipendio determinerà una tredicesima leggermente più elevata rispetto a quella calcolata con i precedenti importi contrattuali.
Si tratta di un beneficio che interesserà migliaia di docenti e ATA che concluderanno la propria carriera al termine dell’anno scolastico.
Ora l’attesa si sposta sugli arretrati
Con la pubblicazione degli importi netti si chiude una prima fase dell’applicazione del nuovo contratto.
L’attenzione del personale della scuola è ora rivolta agli arretrati, che rappresentano la seconda parte del rinnovo economico e consentiranno di recuperare le differenze retributive maturate durante il periodo di vacanza contrattuale.
L’avvio delle nuove retribuzioni conferma comunque che il contratto è ormai pienamente operativo e che gli effetti economici stanno entrando concretamente nelle buste paga del personale scolastico.
Tabella riassuntiva





