Il consueto monitoraggio dei dati epidemiologici del venerdì potrebbe portare, entro la fine della settimana, il ministro Speranza a firmare un’ordinanza che vedrà tre Regioni italiane entrare in zona bianca a partire da lunedì 31 maggio: si tratterebbe di Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna, che riconquisterebbero l’area con minori restrizioni per la seconda volta. Il passaggio in zona bianca avviene quando le regioni registrano per tre settimane consecutive un’incidenza di casi inferiore ai 50 ogni 100mila abitanti. Per questo motivo, se i dati vengono confermati, nelle prossime settimane anche altre regioni potranno sperare in questo passaggio.

È risaputo che la zona bianca rappresenta un sempre più vicino ritorno alla normalità. TuttoLavoro24.it, in un articolo di ieri, 25 maggio, ha spiegato nel dettaglio le misure restrittive che cadranno e quelle che invece resteranno in vigore in queste aree (clicca qui). Tuttavia, oggi è spuntata una novità.

A riportare questa novità è Il Corriere della Sera, in edicola oggi, tra le cui colonne si legge che “si fa avanti l’ipotesi di una «zona bianca rafforzata» per evitare il rischio di una veloce retrocessione nel caso in cui l’incidenza settimanale dei contagi dovesse risalire oltre i 50 casi ogni 100mila abitanti. In dettaglio si pensa di introdurre il coprifuoco sino alle 24 e altre misure come l’obbligo di consumare ai tavoli di bar e ristoranti all’aperto, senza sostare in piedi davanti ai locali. Si valuta pure di non dover aspettare, se i dati lo consentono, tre settimane nei casi in cui si passi da zona bianca a gialla e, poi, nuovamente in zona bianca”.

Ecco dunque che al governo si sta lavorando per questa «zona bianca rafforzata» per evitare che le regioni che potrebbero vedersi un aumento dei contagi ritornino in zona gialla. Le misure che sembrano più gettonate si riferiscono sia a bar e ristoranti, sia alle singole persone, lasciando di fatto il divieto alla libera circolazione notturna.

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