Dopo lo stop del Comitato Tecnico Scientifico alla somministrazione del vaccino AstraZeneca ai soggetti con meno di 60 anni, le indicazioni del Ministero della Salute e dello stesso Cts di fare la seconda dose con Pfizer o Moderna hanno gettato più di qualche dubbio tra i membri della comunità scientifica e l’opinione pubblica.

Il mix di due vaccini strutturalmente differenti è efficace? Secondo quanto rivela Il Sole 24 Ore in edicola oggi sulla diatriba sono piombate direttamente le parole del premier Mario Draghi direttamente dalla Gran Bretagna, paese dove si trova in questi giorni per rappresentare l’Italia al G7:

Draghi ha riportato la calma nei palazzi romani ribadendo che ‘non c’è nessuna ragione di alimentare uno stato di confusione sullo stato di vaccinazione’ insistendo sul fatto che è pienamente in linea con le indicazioni scientifiche fare un mix di vaccini dopo la prima dose di AstraZeneca sotto i 60 anni. Non ci sono motivi secondo Draghi per dubitare che gli obiettivi della campagna vaccinale verranno centrati. In altre parole nessuno stop alla campagna vaccinale e l’invito a rassicurare il più possibile i cittadini che dovranno cambiare la seconda dose”.

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