Da giugno i disoccupati che percepiscono la NASpI hanno diritto alla sospensione del cd. décalage. Si tratta del meccanismo che taglia del 3% l’importo dell’indennità a partire dal 4° mese che è stato sospeso fino al termine del 2021 dal Decreto Sostegni bis, fermo restando certi requisiti (clicca qui).

L’Inps però nei pagamenti della NASpI degli ultimi due mesi non ha operato alcuna sospensione e gli importi risultano ugualmente decurtati.

Così molti utenti hanno preso ‘d’assalto’ le pagine social ufficiali dell’Istituto per chiedere se il palese errore Inps sarà corretto, con il rimborso a favore dei beneficiari NASpI degli importi indebitamente decurtati.

Come si può vedere dalla conversazione riportata in basso Inps prima nega esserci una soluzione a questo incredibile errore e poi chiarisce che in realtà è la circolare del 6 agosto scorso ad aver sbloccato tutto:

La circolare del 6 agosto ha definitivamente chiarito chi ha diritto al décalage, le tempistiche e – soprattutto – che è essa stessa la garanzia che l’Istituto provvederà a rimborsare le somme trattenute ai disoccupati percettori NASpI: ora è ufficiale.

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