Proseguendo con le informazioni circa l’evoluzione dei pronunciamenti sul tema dell’obbligo del green pass per l’accesso alle mense aziendali, tema oggetto del confronto avvenuto venerdì 13 agosto nell’ambito del Coordinamento nazionale Salute e sicurezza sul Lavoro, la Cisl segnala che da parte del Governo è pervenuto uno specifico chiarimento, seppur mediante strumento e fonte privi di validità giuridica.
 
Il riferimento è alla FAQ pubblicata sul sito del Governo, nella quale viene fatto preciso richiamo alle “mense aziendali” e a “tutti i locali adibiti alla somministrazione di servizi di ristorazione ai dipendenti pubblici e privati” (All. I).
 
Confermando l’interpretazione estensiva, pur non supportata da alcuna disposizione giuridica e non in linea con quanto stabilito in tema di mense aziendali attraverso l’ampia produzione di provvedimenti emessi durante i mesi di maggior drammaticità del contagio, nella risposta che viene pubblicata (riproponendo quanto espresso verbalmente dal ministro Orlando all’incontro con le Parti sociali), si precisa che per l’accesso agli spazi su richiamati, vige l’obbligo di possesso del green pass, “analogamente a quanto avviene nei ristoranti”. Individuando i gestori dei servizi mensa e somministrazione dei pasti quali verificatori del possesso della certificazione da parte degli occupati.
Determinando, aggiungiamo noi a commento, una triangolazione tra datore di lavoro, gestore dei servizi (spesso appaltatore) e occupato che dovrà essere necessariamente regolata per definirne in modo corretto la procedura di controllo e la gestione dei diversi casi che a seguito di questa dovessero verificarsi, comprese le modalità di comunicazione dell’eventuale mancato possesso della certificazione verde, nel rispetto della privacy del lavoratore.
 
Si precisa, ulteriormente, che quanto stabilito con nota del Viminale del 5 agosto u.s., sempre in merito all’accesso alle “mense di servizio” da parte degli occupati (disposizione che prevedeva il libero accesso senza green pass e che era stata presa a riferimento, confermando tale orientamento, anche da parte di  una nota del Commissario per il piano vaccinale della Regione Piemonte), è stata superata e modificata integralmente, capovolgendo quanto precedentemente stabilito, da una nota del 14 agosto u.s., sempre del Ministero dell’Interno (All. II), nella quale si afferma che “la consumazione del pasto (…) dovrà essere consentita solo a coloro che sono in possesso della certificazione verde Covid-19”.
 

Continua a leggere qui

Fonte: cisl.it