“E’ inaccettabile la previsione di aumento delle tariffe elettriche annunciata oggi dal ministro Cingolani.  Dopo un anno di prezzi bassissimi delle materie prime, a partire dal greggio, le quotazioni stanno tornando ai livelli pre-pandemia ma questo non legittima aumenti delle tariffe  che sarebbero insopportabili e ingiustificabili visto che le tariffe stesse non hanno mai risentito in positivo del periodo di down”. Lo sottolinea il Segretario Confederale Cisl, Giulio Romani.

“Il rialzo delle bollette del 40%, che dovrebbe seguire i già elevati aumenti recenti, deve essere messo sotto controllo dal Governo che non può consentire una così grave perdita di potere di acquisto per i cittadini e, in particolare, per i lavoratori per i quali anche i tanti recenti rinnovi contrattuali potrebbero diventare inadeguati se vi fosse  un’impennata di tutti i prezzi che  potrebbe far seguito a quello dell’energia.

Il rischio di una ripresadell’inflazione, che potrebbe essere devastante anche per i conti pubblici se coincidesse con una ripresa dei tassi di interesse, rende ancor più evidente la necessità di aprire urgentemente un confronto per un nuovo patto sociale che metta al centro il lavoro, i salari e le tutele dei lavoratori per non vanificare gli effetti positivi che auspichiamo possano venire dagli investimenti previsti dal PNRR”.

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Fonte: cisl.it