“Condividiamo e sosteniamo la netta presa di posizione del Ministro per la Politiche Agricole Stefano Patuanelli che oggi, durante l’informativa al Senato, ha ribadito che il Governo italiano si opporrà all’eventuale decisione di Bruxelles di accogliere definitivamente la richiesta croata di denominazione “Prosek”. Come associazione di produttori – sottolinea Claudio Risso Presidente di Terra Viva Cisl – non possiamo tollerare che uno dei più prestigiosi prodotti Made in Italy, realizzato in aree a indicazione geografica protetta e riconosciute dal’Onu come Patrimonio dell’Umanità, possa essere messo a repentaglio da un marchio simile e fuorviante.”

“Il Prosecco è un passaporto economico per il nostro Paese, ne vengono prodotte più di 500 milioni di bottiglie ogni anno, con un fatturato di 2,4 miliardi e un consumo a livello internazionale. Avallare una denominazione simile sarebbe un grave precedente. Senza contare – prosegue Risso – che al momento della sua adesione all’Ue, la Croazia non aveva chiesto la protezione della denominazione ‘Prosek’, consapevole del palese conflitto con la tutela prevista per le denominazioni protette già esistenti nel territorio europeo. Ricordiamo la decisione presa dall’UE ormai tredici anni fa in favore del Tokaji ungherese, che portò alla modifica della denominazione italiana in “Friulano”. Allo stesso modo, oggi, l’Italia deve essere sostenuta in questa battaglia. Avanti su questa strada quindi, saremo al fianco del Ministro e del Governo italiano, per tutelare i nostri produttori e l’eccellenza italiana che il Prosecco rappresenta.”

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Fonte: cisl.it