“Le sedi dei sindacati sono presidi di libertà e di democrazia, oltre che di rappresentanza delle Lavoratrici, dei Lavoratori delle Pensionate e dei Pensionati, cioè della spina dorsale del Paese”. Lo sottolinea Enrico Coppotelli, Segretario generale della Cisl Lazio in una nota che così prosegue:  

“Pochi minuti fa come CISL del Lazio abbiamo concluso una riunione con tutte le Categorie ed i Territori della nostra Regione e per sabato siamo pronti, saremo in Piazza San Giovanni a Roma con tante donne e tanti uomini provenienti sia dalla Capitale che da tutte le Provincie del Lazio, per partecipare alla manifestazione “Mai più fascismi”.

Difendere, sì difendere la Costituzione e i diritti che questo Paese ha faticosamente conquistato.

Perché l’assalto alla sede nazionale della Cgil è un attacco a tutto il sindacato italiano. Peraltro si tratta soltanto dell’ultimo di una lunga serie di episodi gravi perpetrati nei confronti del Sindacato, delle donne e degli uomini del lavoro: intimidazioni, minacce, atti vandalici, perenne e sistematico tentativo di delegittimazione. 

E non possono esserci esitazioni o minimizzazioni. Quanto accaduto sabato scorso è attribuibile ad azioni di squadrismo, azioni di movimenti neofascisti, pronti a strumentalizzare perfino la pandemia per compiere azioni eversive.

Il nostro obiettivo è portare in piazza le ragioni di una forte difesa dei valori del vivere civile. Lo faremo forti della nostra autonomia, della nostra indipendenza, della nostra onestà intellettuale, della nostra fermezza. La convivenza civile è un valore fondante della nostra società, specialmente in un  periodo come questo. Respingiamo ogni forma di sopruso e di violenza. Ma contemporaneamente intendiamo rivendicare i valori del confronto e del lavoro.

Perché un ulteriore rischio che si corre in una situazione come questa è quella di dipingere una notte nella quale tutti i gatti appaiono neri. E invece ci sono delle differenze e delle priorità, che vanno evidenziate attraverso la sottolineatura della solidarietà, dell’unità, della vicinanza. Già, la libertà di manifestare: fondamentale e irrinunciabile. In piazza serve una risposta pacifica e forte, determinata e civile. Siamo in un momento in cui tutti dobbiamo effettuare scelte delicate e fondamentali, scelte che legano attraverso un filo comune la sanità, il lavoro, la sicurezza e lo sviluppo. Pensiamo al Pnrr, ma anche alla sicurezza nei luoghi di lavoro.

La storia riporta tanti episodi di attacchi ai sindacati, sempre nei momenti più bui della nostra Repubblica. 

L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro e sull’antifascismo. Sono questi i valori che vanno portati e rivendicati sabato in piazza. Non c’è spazio per lo squadrismo e per la violenza. C’è spazio invece per un sindacato libero, forte, radicato, indipendente che afferma quotidianamente la sua decisa volontà di tutelare la dignità ed il rispetto della persona umana come condizione primaria di vera giustizia sociale. Ed è questo che rivendicheremo senza se e senza ma”.

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Fonte: cisl.it