“Nell’incontro di oggi con il Ministro Brunetta sulle linee guida per lo smart working la Cisl nel ribadire che il perimetro del lavoro agile dovrà essere quello della contrattazione e non quello della regolazione normativa ha dato atto che rispetto al testo precedentemente proposto siano state recepite modifiche sul tema della partecipazione sindacale ed in particolare rispetto all’introduzione del confronto preventivo per l’individuazione delle attività smartabili”. È quanto sottolinea il Segretario Confederale della Cisl, Ignazio Ganga. Per la Cisl rimangono tuttavia inevasi sulla proposta ministeriale alcuni punti importanti da recuperare nella previsione dei prossimi rinnovi contrattuali. In particolare andrà prevista la definizione delle fasce di disconnessione e quelle di operatività e le modalità di contattabilità dei lavoratori insieme alla verifica delle condizioni di applicabilità delle indennità e dei premi correlati alla performance per il lavoro in presenza. Allo stesso modo riteniamo che debbano essere oggetto di confronto preventivo anche i contenuti dell’informativa in materia di salute e sicurezza, nonché quelli relativi alla fruizione dei diritti sindacali da parte dei lavoratori. Particolare attenzione è stata ribadita alla necessità che le linee guida non dovranno fare l’errore di riportare il lavoro agile nell’alveo delle pratiche residuali dell’organizzazione del lavoro in PA”.

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Fonte: cisl.it