Inps dice di aver fatto tutto quanto necessario e punta il dito su Poste Italiane, sta di fatto che centinaia di migliaia di percettori del Reddito di cittadinanza che attendevano il pagamento della mensilità di dicembre 2021 dell’Assegno temporaneo figli non hanno ricevuto nulla.

E’ questo l’epilogo della settimana che si è appena conclusa, sul fronte della liquidazioni di una delle prestazioni sociali più attese. Quella a favore delle famiglie con figli: l’Assegno ‘ponte’ appunto, che da marzo prossimo sarà sostituito definitivamente dall’Assegno unico figli per tutti. Ma andiamo per ordine.

Tra il 14 e il 15 gennaio i percettori del Reddito di cittadinanza attendevano l’accredito anticipato delle quote spettanti dell’Assegno temporaneo figli (competenza dicembre 2021), anche a fronte di diverse lavorazioni apparse sul Cassetto previdenziale del cittadino di molti titolari. Attese, controlli continui e un po’ di nervosismo tra gioveì e sabato scorso, non hanno però portato a nulla. Accrediti non se ne sono visti, se non in pochissimi casi.

E così – colpo di scena – ieri è arrivata una comunicazione Inps ad alcuni utenti che hanno sollecitato l’Istituto (i più fortunati, questo si può dire…) in cui si legge che sul numero di protocollo Rdc XXX “è disposto il pagamento in data 14/01/2022, la rendicontazione da parte di Poste è prevista per il 17/01/2022”.

Dunque l’Istituto di via Ciro Il Grande spiega che chi ha avuto la disposizione di pagamento in data 14 gennaio avrà l’accredito – presumibilmente – il 17 gennaio. Tutto dipende da Poste Italiane. Risposta e procedura coerente in questo caso, ma non per chi ha avuto l’elaborazione in data 12 gennaio, che legittimamente si attendeva il pagamento il 14 gennaio, che poi non è arrivato.

Tutto rinviato a lunedì 17 gennaio dunque, ma non c’è da stupirsi se si verificheranno ulteriori slittamenti.

Intanto le date di accredito per i percettori dell’Assegno temporaneo figli su domanda (no su Rdc) sono definite. Si parte il 19 gennaio 2022:

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