HomeCronaca sindacaleCovid, le donne hanno pagato il prezzo più alto: ecco perchè

Covid, le donne hanno pagato il prezzo più alto: ecco perchè

In occasione della Festa delle Donne, l’8 marzo, l’Inail pubblica un Dossier che mette in luce in quali condizioni le donne abbiano vissuto la pandemia e in modo particolare la lavoratrici. 

Secondo quanto mette in luce Collettiva.it sul proprio portale “sette denunce su dieci riguardano lavoratrici e non perché il virus sia misogino o particolarmente aggressivo per l’organismo femminile ma perché durante l’emergenza le tante donne che sono rimaste al lavoro erano impegnate nei settori maggiormente esposti: quelli della cura, dell’assistenza, del pulimento, le professioni sanitarie, il commercio e la produzione alimentare”.

Si tratta di “settori a bassissimo valore aggiunto, basse retribuzioni ma alta precarietà: dimostrazione di come il riconoscimento sociale di questi lavoratori sia “scarsissimo”.

E anche chi ha potuto svolgere lavoro agile si è dovuta caricare di tutto il peso del carico familiare “perché se in smart working hanno dovuto occuparsi dei figli”.

Resta aggiornato con noi. Unisciti alla nostra pagina Telegram cliccando qui. E’ gratis!

Non hai l’APP di Telegram? Scaricala gratuitamente cliccando qui.

Segui la nostra pagina Facebook facendo clic qui.

RIPRODUZIONE RISERVATA – La riproduzione, su qualsiasi supporto e in qualsiasi forma, dei contenuti del presente articolo in violazione delle norme sul diritto di autore sarà segnalata all’Agcom per la sua immediata rimozione [Delibera n. 680/13/CONS 12/12/2013].

RIPRODUZIONE RISERVATA – La riproduzione, su qualsiasi supporto e in qualsiasi forma, dei contenuti del presente articolo in violazione delle norme sul diritto di autore sarà segnalata all’Agcom per la sua immediata rimozione [Delibera n. 680/13/CONS 12/12/2013].
spot_img
spot_img
spot_img