L’Italia sarà a breve un’unica zona rossa nella quale protranno essere presi provvedimenti di emergenza per gestire la siccità che sta mettendo a rischio, giorno dopo giorno, l’ambiente, l’ecosistema, i raccolti agricoli e le produzioni industriali delle filiera.

L’annuncio arriva dal Ministro Stefano Patuanelli (M5S). Ecco quanto scrive il quotidiano Avvenire in edicola oggi:

“Zona rossa per indicare che «quasi» tutto il Paese è ormai a rischio siccità. «C’è una situazione drammatica in molte zone» della penisola, interviene a metà pomeriggio il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli. «Le aree cosiddette rosse, quelle in cui c’è una diminuzione dei livelli dei fiumi e dei laghi e dove la risorsa idrica sta mancando, si stanno allargando sempre di più. Quasi tutto il Paese, nel corso delle prossime settimane, ci aspettiamo entri in zona rossa». È l’ultimo atto di una settimana che ha visto la politica duellare a distanza sulla siccità, con governatori e sindaci sempre più preoccupati, in particolare al Nord, incalzati da categorie produttive che vedono avvicinarsi il peggio. L’ultimatum dei dieci giorni necessari per evitare razionamenti su larga scala sta scadendo e il governo nazionale, che ha coinvolto nel negoziato con la Regione anche la Protezione civile, ha voluto in questo modo lanciare un segnale. Il punto è che, sui territori, ciascun soggetto si sta muovendo a una velocità diversa dagli altri e sembra mancare una regia unica”.

Insomma secondo quanto scrive il quotidiano “vicino” al Vaticano, mancherebbe una regia nazionale che affronti la grave emergenza idrica. Segnale che il Governo Draghi stia evidentemente sottovalutando il problema, le sue ricadute economiche e sociali.

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