Vuole fatti, e non parole, il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra, impegnato a Milazzo per il Consiglio Generale della Fai Cisl. Massima priorità e urgenza alle misure per sostenere le fasce più deboli: lavoratori, pensionati e famiglie, categorie ridotte sempre più sul lastrico a causa della stagflazione (decrescita accompagnata dall’aumento del carovita).

L’unica soluzione concepita dal segretario generale è quella di avviare un tavolo triangolare che permetta di governare le dinamiche dei prezzi e delle tariffe, di elevare retribuzioni e pensioni, di incrementare e redistribuire lavoro e produttività. Tutto ciò per scongiurare il rischio di un nuovo ciclo di recessione. Queste le sue parole:

Serve anticipare subito una riforma fiscale che abbatta il cuneo sul lato lavoro ed alleggerisca i redditi medio-popolari da lavoro e pensioni. Vanno rafforzate le misure introdotte dal DL Bollette, prorogando l’una tantum ed applicandolo anche ai lavoratori stagionali agricoli. Chiediamo poi di rendere strutturale la sterilizzazione delle accise, di allargare i beneficiari degli sconti in bolletta, di incrementare il prelievo sugli extra profitti delle aziende e redistribuirlo insieme a tutto l’extra-gettito Iva. Vanno introdotti nuovi strumenti per permettere alle fasce deboli l’acquisto di beni in esenzione IVA e detassati i Fringe Benefit contrattuali fino a 1000 euro, dai 258 attuali. Dobbiamo rinnovare ed innovare i contratti scaduti, introducendo nuovi sistemi di riallineamento all’inflazione reale, defiscalizzando gli accordi di produttività ed il welfare. Bisogna fare coesione aprendo subito anche il tavolo sulla previdenza. Dobbiamo puntare a un grande accordo quadro che garantisca la pace sociale legata alla difesa dell’occupazione, la ripartenza della domanda aggregata e della produttività, l’accelerazione dei cantieri legati al PNRR ed il riscatto del nostro Mezzogiorno.”

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