Saranno meno di quelli ipotizzati all’inizio gli esuberi previsti dal piano Monte dei Paschi di Siena. Una magra consolazione, visto che si parla comunque di 3.500 posti di lavoro da liberare entro il 2022. Un licenziamento di massa, con prepensionamenti e incentivi all’esodo.

La convocazione per i sindacati è fissata per il prossimo venerdì. Ne dà notizia Il Messaggero, che nell’edizione di oggi scrive:

“Entro l’anno, su un totale di 4mila a tendere, ne usciranno meno dei 3.800 ipotizzati in un primo tempo. Le uscite vanno decise attraverso il confronto sindacale, mediante il ricorso su base volontaria alle prestazioni straordinarie del Fondo di Solidarietà secondo i criteri di cui al relativo Regolamento di funzionamento.”

La banca avrebbe quindi le mani legate e non può decidere in autonomia chi licenziare. Quasi una sorte di scarica barile. Venerdì 8 luglio, dopo l’incontro con i sindacati, avremo informazioni più dettagliate.

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