Metalmeccanici: Scatta la Settimana di Ferie in Più ad Agosto. Ecco Chi Rientra Dopo

Con l’arrivo di agosto e la tradizionale chiusura estiva di molte aziende metalmeccaniche, per numerosi lavoratori sarà la prima vera occasione di applicare una previsione contrattuale che, nel 2026, produce effetti concreti: la settimana aggiuntiva di ferie riconosciuta al raggiungimento di una determinata anzianità di servizio.

Non tutti, quindi, torneranno al lavoro nello stesso giorno. Chi ha maturato il diritto alle ferie supplementari potrà prolungare il periodo di riposo, mentre gli altri riprenderanno l’attività al termine delle ordinarie ferie collettive.

Una settimana in più dopo 18 anni di anzianità

Il CCNL Metalmeccanici Industria e il CCNL Unionmeccanica-Confapi prevedono che il monte ferie aumenti con l’anzianità aziendale.

Oltre alle quattro settimane di ferie spettanti a tutti i lavoratori, il contratto riconosce:

  • un giorno aggiuntivo al raggiungimento dei 10 anni di anzianità;
  • un’intera settimana di ferie in più dopo 18 anni di anzianità.

Per chi lavora su cinque giorni settimanali ciò significa cinque giornate lavorative aggiuntive, mentre nelle aziende con settimana lavorativa di sei giorni il beneficio corrisponde a sei giornate di ferie.

Il 2026 è il primo anno di piena applicazione

Per una parte dei lavoratori, in particolare gli operai già in forza al 31 dicembre 2007, il 2026 rappresenta il primo anno in cui la settimana aggiuntiva trova concreta applicazione.

Le norme transitorie introdotte con il rinnovo contrattuale del 2008 hanno infatti stabilito che, ai fini della maturazione delle ferie aggiuntive, l’anzianità decorra convenzionalmente dal 1° gennaio 2008. Di conseguenza, dal 1° gennaio 2026 molti dipendenti hanno raggiunto i 18 anni convenzionali richiesti dal contratto.

L’estate 2026 diventa quindi il momento in cui questo diritto si traduce, per molti, in una settimana effettiva di riposo in più.

C’è chi prolunga le ferie e chi rientra prima

Nelle aziende che effettuano la consueta chiusura estiva, il diverso monte ferie disponibile comporterà inevitabilmente un rientro scaglionato del personale.

I lavoratori che hanno maturato il beneficio potranno infatti utilizzare la settimana aggiuntiva immediatamente dopo la chiusura collettiva, tornando al lavoro alcuni giorni più tardi rispetto ai colleghi che non hanno ancora raggiunto l’anzianità richiesta.

Si tratta di un effetto diretto delle regole previste dal contratto collettivo: a parità di mansione, l’anzianità di servizio può determinare una diversa durata delle ferie annuali, premiando la permanenza del lavoratore nella stessa azienda.