Il Governo non lancia segnali di distensione e i tassisti di tutta Italia, fermi dalla mezzanotte tra lunedì e martedì, continueranno a incrociare le braccia ancora per una giornata per protestare contro l’articolo 10 del Ddl Concorrenza, colpevole di “delegittimare il settore a favore delle multinazionali”,

Ieri un gruppo di tassisti che protestava nel centro di Roma, durante la manifestazione ha esposto uno striscione che recitava: ”Draghi, non te lo chiede l’Europa, te lo chiede Uber’. Chiaro il riferimento all’idea che la riforma venga dettata da logiche di mercato e non politiche.

Neppure la viceministra delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili Teresa Bellanova, che pure lunedì scorso aveva tentato una mediazione, sembra voler tendere la mano ai tassisti e, secondo quanto raccolto da Ansa, fa sapere che “non è intenzionata a fare lo stralcio dell’articolo 10 del Ddl Concorrenza, ma è disponibile a portare avanti il confronto per chiarire meglio e puntualizzare”.

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