Agenda fitta di eventi quella di questi giorni di luglio del presidente dell’INPS Pasquale Tridico. Qualche giorno fa ha parlato a Montecitorio in presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, oggi al Forum organizzato dall’ANSA (per l’intervista integrale clicca qui).

Al centro dell’intervento anche l’efficacia delle prestazioni sociali rivolte universalmente a tutte le famiglie: una su tutte l’Assegno Unico, che combatte una delle grandi piaghe del nostro Paese. Queste le parole del Presidente Tridico:

“L’altro segmento che abbiamo analizzato è il sostegno alle famiglie e ai cittadini. Abbiamo inserito nel nostro welfare delle prestazioni, non solo a causa della pandemia ma anche prima e poi anche dopo con l’Assegno Unico, sempre più trasversali e transcategoriali, non più rivolte al lavoro subordinato ma rivolti a tutti, a cittadini, ad autonomi e a disoccupati. Questa è l’operazione fatta con l’Assegno Unico, che raggiunge oggi 9,6 milioni di bambini e di ragazzi sotto ai 21 anni ed è stata un’operazione grandiosa gestita dall’Inps in poco tempo e che è una politica sociale rivolta a uno dei grandi problemi che abbiamo che riguarda la scarsa natalità.”

Aiutare la natalità oggi per favorire il lavoro domani: questo sembra essere il motto del presidente, che spiega che i nati di oggi saranno i lavoratori di domani. In pratica, i milioni sborsati oggi dall’Inps per pagare l’Assegno Unico a 9,6 milioni di bambini rientreranno, tra circa 20 anni, nelle casse dell’Istituto sotto forma di contributi.

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