Disoccupazione Agricola 2023, INPS ha tempo fino al 24 luglio per lavorare le domande inviate da gennaio a marzo scorsi.
Fino a tale data non c’è da preoccuparsi se la propria istanza non è ancora stata presa in carico o lavorata dalle strutture territoriali INPS. I tempi di lavorazione della disoccupazione agricola, infatti, possono essere abbastanza lunghi. Vediamo nel dettaglio.
Disoccupazione agricola 2023, quanto impiega INPS?
Se una parte dei braccianti agricoli sa già quando riceverà l’indennità, se già non l’ha ricevuta, una parte delle domande di disoccupazione agricola deve ancora essere lavorata. Tuttavia, per adesso non va segnalato alcun ritardo: INPS è ancora in linea con i tempi. Dalla data di pubblicazione degli elenchi nominativi degli operai agricoli, infatti, l’Istituto può impiegare fino a 115 giorni per lavorare la pratica.
Gli elenchi nominativi relativi agli operai che hanno lavorato in agricoltura nel 2022 sono stati pubblicati lo scorso 31 marzo. Pertanto, INPS ha tempo fino al prossimo 24 luglio per prendere in carico le domande di disoccupazione agricola e lavorarle.
Fino ad allora non c’è da allarmarsi se la propria domanda risulterà in istruttoria e solo dal 24 luglio i giochi saranno fatti. Anche nel 2022, per esempio, i pagamenti partirono il 7 giugno e proseguirono all’incirca fino alla metà di luglio.


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