Concorso Agenzia Entrate: pubblicati i nomi dei 4.265 vincitori

Agenzia delle entrate

Dopo due mesi di attesa sono stati finalmente pubblicati tutti i nomi dei vincitori del concorso per l’assunzione di 4.265 funzionari presso l’Agenzia delle Entrate.

Concorso Agenzia delle Entrate, i motivi del ritardo

I nomi sono stati pubblicati con circa due mesi di ritardo in quanto la procedura adottata dall’Agenzia delle Entrate per la compilazione delle graduatorie era stata bocciata dal Tar del Lazio in quanto l’Agenzia delle Entrate aveva “illegittimamente applicato la norma “taglia idonei”.

La legge “taglia idonei” ha inserito un nuovo comma – il 5 ter – all’art 35, del Decreto Legislativo 165/2001, secondo la quale “sono considerati idonei i candidati collocati nella graduatoria finale entro il 20 per cento dei posti successivi all’ultimo di quelli banditi”.

Il provvedimento ha disposto inoltre che la graduatoria ha validità due anni dalla data di approvazione.

Tuttavia, poiché il concorso era stato bandito prima dell’entrata in vigore della legge 112 del 2023, “trattandosi di normativa che limita il favor partecipationis, qualora un bando abbia richiamato una prima legge che ha previsto un meccanismo restrittivo per individuare gli idonei, l’Amministrazione deve conformarsi alla legge sopravvenuta che, nel disciplinare il medesimo meccanismo, abbia disposto – in senso più favorevole per i partecipanti – che esso trovi applicazione solo dopo la sua entrata in vigore”.

Il decreto del 9 maggio dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate, sulla base di questa sentenza, ha modificato alcuni punti del bando:

I posti a concorso, ancora una volta, favoriranno le regioni del centro nord e precisamente:

  • 926 posti destinati alla Lombardia;
  • 922 posti destinati al Lazio;
  • 689 posti destinati al Veneto;
  • 357 posti al Piemonte;
  • 362 posti all’Emilia Romagna;
  • 341 posti alla Toscana;
  • 30 posti alla provincia autonoma di Bolzano;
  • 51 posti alla provincia autonoma di Trento;
  • 160 posti all’Abruzzo;
  • 82 posti al Friuli-Venezia Giulia;
  • 152 posti alla Liguria;
  • 83 posti alle Marche;
  • 90 posti alla Sardegna;
  • 20 posti all’Umbria;