Social Card 460€, La Stampa rivela: bonus 15% non sarà garantito

Carta

La procedura per l’attuazione della Social Card in versione 2024 si è impantanata. Lo rivela il quotidiano La Stampa in edicola oggi, sulle cui colonne si apprende di due rischi imminenti: il rinvio delle nuove ricariche oppure la riduzione dello sconto. Ma andiamo per gradi.

Ricarica da 460€ ma manca il Decreto

Il Governo ha rifinanziato anche per il 2024 la Carta Dedicata a Te, la social card con una ricarica di 460 euro per fare acquisti di beni di prima necessità e di carburanti.

La Carta andrà a chi nel 2024 avrà i requisiti stabiliti dalla legge: ISEE fino a 15.000 euro e almeno tre membri in famiglia. Possibile quindi una nuova ricarica per i vecchi percettori del 2023, ma solo se conservano i requisiti. Sarà Inps a individuare i beneficiari e sempre all’ente previdenziale spetterà l’ultima parola. Tenendo presente che le risorse da ripartire sono 600 milioni di euro. Ma senza Decreto Ministeriale non si può fare niente.

La Social Card potrebbe presto partire ma con Bonus ridotto

Siamo al 30 maggio e ancora manca il Decreto Ministeriale che darà il via alla Carta. La novità delle ultime ore, riportata dal quotidiano La Stampa, è che le organizzazioni che rappresentano le aziende del commercio e della grande distribuzione organizzata non intendono garantire lo sconto del 15%. Il bonus su cui si poggia l’intero sistema. E allora si pensa ad un rinvio sine die e tempi più lunghi.

In alternativa il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, “padre” della Carta, potrebbe lanciarla lo stesso ma senza la garanzia che poi i commercianti applichino lo sconto del 15%. Il rischio è che sarà più basso e diverso a seconda dei negozi a cui il titolare andrà a far spesa.

Ecco cosa scrive il quotidiano torinese:

“La riunione dell’altro giorno è terminata senza che sia stato fissato un nuovo incontro e stando a fonti vicine ai presenti si annunciano tempi lunghi, si parla infatti di mesi, posto che il confronto è appena iniziato. Molto irritato il Ministro. L’impressione dei presenti è che volesse giocarsi in chiave elettorale il rilancio della Carta Dedicata a Te. potrebbe decidere di procedere comunque, ma senza la garanzia dello sconto del 15%”