Mentre benzina e diesel continuano ad aumentare giorno dopo giorno, il Governo valuta un nuovo intervento sulle accise, entro il 4 agosto. L’ipotesi di un quinto decreto legge per ridurre il prezzo dei carburanti prende forma proprio nel pieno dell’esodo estivo, quando milioni di italiani stanno affrontando costi sempre più elevati per fare rifornimento.
Una misura che, però, arriva dopo settimane di rincari e che molti osservatori giudicano tardiva. Nel frattempo è stato rinviato a ottobre anche il nuovo bonus spesa da 500 euro, una misura che, secondo le anticipazioni, potrà essere utilizzata anche per acquistare carburante.
Diesel oltre i due euro al litro
Negli ultimi giorni il diesel ha superato stabilmente la soglia psicologica dei 2 euro al litro, arrivando a sfiorare i massimi storici registrati nel marzo 2022. Secondo il monitoraggio del Ministero delle Imprese, il prezzo medio ha raggiunto 2,161 euro al litro, con un incremento di quasi 28 centesimi dall’inizio del mese.
Anche la benzina continua a crescere, pur con un ritmo più contenuto, arrivando vicino ai 2 euro al litro.
Proprio l’andamento diverso dei due carburanti potrebbe spingere il Governo a prevedere un eventuale taglio più consistente sul gasolio rispetto alla benzina.
Il Governo accelera sulle accise
Secondo le indiscrezioni, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti stanno valutando un intervento rapido, anche prima del Consiglio dei ministri già previsto per il 4 agosto.
L’obiettivo è ridurre il peso dei rincari attraverso il meccanismo delle cosiddette accise mobili, finanziato con il maggior gettito fiscale derivante dall’aumento dei prezzi dei carburanti.
Il problema riguarda però le risorse disponibili. L’extragettito registrato a giugno consentirebbe soltanto uno sconto limitato, mentre per una riduzione più consistente serviranno ulteriori coperture finanziarie, probabilmente utilizzando anche il maggiore gettito IVA che sarà disponibile nelle prossime settimane.
Il bonus da 500 euro slitta a ottobre
Parallelamente è stato rinviato anche il nuovo bonus spesa da 500 euro, inizialmente atteso entro l’estate. Si tratta della Carta Dedicata a Te, spendibile anche per ridurre la spesa dei carburanti alla pompa.
La misura dovrebbe diventare operativa nel mese di ottobre e, secondo le anticipazioni circolate nelle ultime settimane, consentirà di acquistare non soltanto generi alimentari e beni essenziali, ma anche carburante, offrendo così un sostegno concreto alle famiglie alle prese con il caro prezzi.
Prezzi ancora destinati a salire
Le prospettive, tuttavia, restano incerte. Gli operatori del settore segnalano che gli effetti delle recenti tensioni internazionali sul mercato petrolifero potrebbero tradursi in ulteriori aumenti nelle prossime settimane.
La chiusura dello Stretto di Hormuz e le criticità nel Mar Rosso continuano infatti a creare difficoltà nella logistica mondiale del petrolio, alimentando il rischio di nuovi rincari.
In questo scenario, il possibile taglio delle accise rappresenterebbe un aiuto per gli automobilisti, generalizzato e non mirato, ma arriva quando milioni di italiani hanno già affrontato settimane di aumenti continui. Per molti consumatori il sostegno economico più atteso resta quindi il bonus da 500 euro, che però, salvo cambiamenti dell’ultima ora, sarà disponibile soltanto da ottobre.




