Turismo: 200€ di aumento per Camerieri, Baristi, Addetti Cucine e Mense

TURISMO

Più soldi per 1 milione di lavoratori di bar, ristoranti, cucine, mense e banchetti. E’ stato sottoscritto il 5 giugno 2024 l’accordo per il rinnovo del CCNL Pubblici Esercizi, Ristorazione Collettiva, Commerciale e Turismo.

A darne l’annuncio attraverso i tradizionali canali social, i sindacati Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil, che hanno firmato l’intesa con le associazioni datoriali Fipe Confcommercio, Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Lavoro e Servizi, Agci Servizi.

Il CCNL era scaduto il 31 dicembre 2021 e giunge al termine di un periodo di 2 anni e mezzo, animato da molte iniziative sindacali, tra cui lo sciopero pre-natalizio di dicembre 2023.

Gli aumenti retributivi in arrivo

Ai lavoratori andrà un aumento retributivo di 200 euro al 4° livello (cameriere, barista), da riparametrare per gli altri livelli di inquadramento.

All’aumento salariale di 200 euro si arriverà con 5 tranches, la prima di 50 euro con lo stipendio di giugno 2024. E poi 4 ulteriore rate mensili di aumento pari a 40, 40, 30 e 40 euro.

Il nuovo CCNL decorre dal 1° giugno 2024 e scade il 31 dicembre 2027. In questo modo con una firma sono stati coperti contrattualmente 6 anni di vigenza contrattuale: di fatto dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2027.

Tutele più forti

Un pacchetto di tutele più forti viene previsto dall’accordo che destina ulteriori 3 euro al fondo di assistenza sanitaria integrativa Fondo EST. La nuova contribuzione sarà a carico delle aziende a partire dal 1° gennaio 2027.

Sulla classificazione del personale è stato rivisto l’impianto esistente, aggiornando le figure professionali rispetto all’evoluzione dei vari comparti.

Per gli addette alle mense viene stabilito il passaggio automatico dal 6° livello al 6° super.

Per le donne vittime di violenza di genere vengono previsti ulteriori 90 giorni di Congedo retribuito al 100%. La tutela si aggiunge ai 90 giorni previsti dalla Legge, definita la possibilità di essere trasferiti in altre sedi di lavoro e di essere escluse da turni disagiati.