Supplenze GPS e GAE, perché l’Algoritmo mi ha saltato?

ALGORITMO

Da fine agosto stanno uscendo i bollettini con i primi turni di nomina delle supplenze docenti annuali GPS e GAE per l’anno scolastico 2024-2025 al 30 giugno o al 31 agosto.

Non tutti i docenti sono stati nominati per ricoprire una cattedra in supplenza, però non sempre la causa è da riscontrare nel malfunzionamento dell’algoritmo. Vediamo cosa può essere successo.

Supplenze, quando non avviene la nomina?

Il documento al quale bisogna fare riferimento quando si parla del funzionamento dell’algoritmo per le nomine delle supplenze da GPS e GAE è l’ordinanza ministeriale n. 88 del maggio 2024.

Uno dei motivi per cui si potrebbe non rientrare nel primo turno di nomina sono le rinunce. I docenti sono considerati rinunciatari per le sedi non espresse. Per questo motivo, chi ha inserito meno preferenze delle 150 previste rischia di essere escluso dall’algoritmo e, di conseguenza, di non vedersi assegnata alcuna supplenza. Per esempio, se il docente ha espresso solo venti scuole nelle sue preferenze e in queste non ci fossero più posti disponibili, anche se nella ventunesima ci fossero delle cattedre comunque non verrebbe assegnato: questo perché, non avendo inserita tale preferenza nella domanda, l’algoritmo non la considera.

Inoltre, non basta inserire tutte le scuole della zona di nostra preferenza: occorre anche indicare la tipologia di contratto che si preferisce, incluse le COE (cattedre a orario esterno). Solo così l’algoritmo considererà il docente disponibile per ogni tipo di supplenza e ovunque.

A volte però non si ottiene alcun incarico pur avendo indicato tutte le scuole e ogni tipologia di contratto. Questo accade quando ci sono i riservisti e le priorità.

I riservisti

I titolari di indennità civile hanno diritto a una quota riservata di posti pari al 7%. Tutte le altre categorie protette hanno diritto a una quota riservata di posti pari all’1%. Inoltre, ci sono quelli che beneficiano della riserva per il servizio di legge universale.

I riservisti passano avanti in caso di punteggio inferiore. Per questo motivo il docente non riservista potrebbe non ottenere alcun incarico, pur avendo conseguito un punteggio superiore. Questa può essere la spiegazione, per esempio, quando si vede che l’algoritmo ha assegnato la supplenza al docente n. 600 in graduatoria e poi di colpo al n. 800.

Le priorità

Una cosa simile vale per chi ha la legge n. 104/92. Tale legge infatti dà al docente la priorità di scelta della sede nel caso in cui si trovi nel turno di nomina.

Anche se ultimo nella posizione in graduatoria per i posti disponibili, quindi, il docente che si avvale della legge n. 104 sceglierà per primo la scuola in cui andare a svolgere la supplenza.

Errori nell’algoritmo per le supplenze GAE e GPS: quando segnalare?

Tali casistiche (riserva e priorità) comunque sono difficili da individuare perché, per motivi di privacy, nei bollettini con le nomine le scuole non specificano se tra gli assegnatari della supplenza ci sono riservisti o prioritari. Pertanto, l’unico modo per capirlo è cogliere gli indizi relativi ai salti di nomina in graduatoria.

In caso il docente avesse bisogno di ulteriori spiegazioni può comunque richiedere all’Ufficio Scolastico di competenza di prendere visione degli atti.

Si possono segnalare anche eventuali errori nell’algoritmo. Tuttavia, sarebbe bene farlo solo quando si ha la certezza che l’esclusione dalle nomine per le supplenze non sia dovuta ai casi descritti sopra. In pratica, quando sono escluse tutte le altre possibilità.