Stipendi Netti NoiPA di Marzo più Bassi: c’è il Prelievo delle Addizionali. Ecco quanto “pesa” [TABELLA]

Gli stipendi NoiPA di marzo sono più bassi, non in linea con le aspettative dei dipendenti pubblici, anche per l’applicazione della tassazione extra, dovuta alle addizionali regionali.

Le addizionali irpef rappresentano una componente significativa del prelievo fiscale sui redditi dei lavoratori italiani. Queste imposte, applicate dalle singole regioni, si aggiungono all’IRPEF nazionale, variando in base al luogo di residenza e al reddito imponibile. Comprendere come funzionano e quali aliquote si applicano è fondamentale per una corretta pianificazione fiscale.

Sono state introdotte alla fine degli anni ’90 del secolo scorso in base al principio del Federalismo Fiscale.

Si tratta di imposte locali che si calcolano sull’imponibile fiscale dell’anno precedente che si rileva dalla Certificazione Unica;

Ogni Regione e ogni Comune stabilisce l’aliquota da applicare e, quindi, esistono tante addizionali regionali (19 regionali più 2 province autonome) e tante addizionali comunali per tutti i 7901 comuni italiani.

Cosa sono le Addizionali regionali all’IRPEF?

L’addizionale regionale all’IRPEF è un’imposta istituita dallo Stato italiano, il cui gettito è attribuito alle regioni per finanziare servizi pubblici locali, in particolare il Servizio Sanitario Nazionale. La base imponibile su cui viene calcolata corrisponde al reddito complessivo determinato ai fini IRPEF, al netto degli oneri deducibili riconosciuti per tale imposta. Le regioni hanno la facoltà di stabilire l’aliquota da applicare, entro limiti fissati dalla legge statale, garantendo così una certa autonomia fiscale.

Come si calcola l’Addizionale regionale?

Il calcolo dell’addizionale regionale all’IRPEF avviene applicando l’aliquota stabilita dalla regione di residenza del contribuente al reddito imponibile. Le regioni possono adottare un’aliquota unica o prevedere aliquote differenziate per scaglioni di reddito, in linea con la struttura progressiva dell’IRPEF nazionale. Inoltre, alcune regioni offrono detrazioni o agevolazioni per specifiche categorie di contribuenti, come famiglie numerose o persone con disabilità.

Aliquote applicate dalle regioni italiane

Di seguito è riportata una tabella con le aliquote dell’addizionale regionale all’IRPEF applicate dalle diverse regioni italiane. Le aliquote sono suddivise per scaglioni di reddito, ove previsto.

RegioneFino a €15.000€15.000,01 – €28.000€28.000,01 – €50.000Oltre €50.000
Abruzzo1,73%1,73%1,73%1,73%
Basilicata1,23%1,23%1,23%1,23%
Calabria1,73%1,73%1,73%1,73%
Campania1,73%2,96%3,20%3,33%
Emilia-Romagna1,33%1,93%2,03%2,27%
Friuli Venezia Giulia0,70%1,23%1,23%1,23%
Lazio1,73%3,33%3,33%3,33%
Liguria1,23%1,79%2,31%2,33%
Lombardia1,23%1,58%1,72%1,73%
Marche1,23%1,53%1,70%1,73%
Molise2,03%2,23%2,43%2,63%
Piemonte1,62%2,13%2,75%3,33%
Puglia1,33%1,43%1,63%1,85%
Sardegna1,23%1,23%1,23%1,23%
Sicilia1,23%1,23%1,23%1,23%
Toscana1,42%1,43%1,68%1,73%
Umbria1,23%1,62%1,67%1,83%
Valle d’Aosta1,23%1,23%1,23%1,23%
Veneto1,23%1,23%1,23%1,23%

Fonte: Addizionale regionale all’IRPEF – Wikipedia

Le addizionali regionali all’IRPEF rappresentano una componente importante del sistema fiscale italiano, contribuendo al finanziamento dei servizi pubblici locali. La variabilità delle aliquote tra le diverse regioni riflette l’autonomia fiscale concessa agli enti locali, ma può anche generare disparità nel carico fiscale tra i contribuenti.