Pensioni, il Governo divide i Lavoratori: Blocco dell’Età solo per i “Meritevoli”

Meloni

Dal gennaio 2027 scatterà l’aumento automatico dei requisiti per la pensione, previsto per legge in base all’adeguamento alla speranza di vita.

L’età per la pensione di vecchiaia passerà da 67 anni a 67 anni e 3 mesi, mentre per la pensione anticipata serviranno 43 anni e 1 mese di contributi per gli uomini e 42 anni e 1 mese per le donne.

Si tratta di un aggiornamento biennale che l’Istat ha ormai certificato: con la ripresa della vita media dopo la pandemia, i requisiti tornano a crescere. Tuttavia, da mesi si parla di bloccare l’aumento, una promessa più volte rilanciata dalla Lega ma che oggi appare molto difficile da mantenere, viste le risorse limitate della Manovra, pari a circa 16 miliardi di euro.

Il blocco “selettivo” e l’ipotesi dei 64 anni

Durante un’audizione sul Documento programmatico di finanza pubblica, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha spiegato che il governo punta a una “sterilizzazione selettiva” dell’aumento. In pratica, il blocco scatterebbe solo per alcune categorie considerate “più meritevoli”:

– i lavoratori precoci, quelli impiegati in attività usuranti

– e, secondo un’ipotesi circolata nei giorni scorsi, anche per chi nel 2027 avrà già compiuto 64 anni.

Questo significherebbe che soltanto chi si trova già vicino alla pensione potrebbe evitare l’aumento dei tre mesi, mentre per tutti gli altri i nuovi requisiti scatteranno regolarmente. “Non posso ignorare che chi ha iniziato a lavorare presto o ha fatto lavori pesanti debba avere un trattamento diverso”, ha detto Giorgetti, giustificando la scelta con una logica di “merito”.

Le reazioni e le polemiche

Sindacati e opposizioni parlano di “ingiustizia sociale”, denunciando la creazione di lavoratori di serie A e serie B. Anche dentro la maggioranza ci sono tensioni: Durigon insiste sul blocco universale, ma il ministero dell’Economia sembra deciso a mantenere la linea selettiva.

Salvo cambi di rotta, dunque, dal 2027 l’aumento dell’età pensionabile scatterà per la maggioranza dei lavoratori. Solo pochi, forse i “meritevoli” o chi ha già 64 anni, potranno evitarlo.