Federmeccanica: “Col nuovo Contratto 3 Priorità”. Il Messaggio a Metalmeccanici e Industriali

Nel corso della presentazione della 176a Indagine congiunturale sul settore metalmeccanica, tenutasi ieri a Roma, il direttore generale di Federmeccanica Stefano Franchi è tornato sull’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL metalmeccanici, firmata il 22 novembre dopo 17 mesi di trattativa. Un negoziato lungo, sviluppato in una fase di forte difficoltà per l’industria metalmeccanica e meccatronica.

“Diciassette mesi in un contesto non ideale”

Sono stati mesi, un anno e 17 mesi”, ha spiegato Franchi, ricordando come la trattativa si sia svolta mentre “quello che succedeva attorno a noi evidenziava mese dopo mese una complessità crescente. Riavvolgendo il nastro, ha aggiunto, “si comprende perché una trattativa è complessa e perché alcune cose diventano ancora più difficili quando il contesto non è ideale. Un percorso segnato da un quadro economico e industriale sempre più fragile.

“Il contratto è innanzitutto un elemento di stabilità”

Per Federmeccanica, il primo valore dell’accordo è la stabilità. È innanzitutto un elemento di stabilità”, ha sottolineato Franchi, in una fase di incertezza regnante e dominante”. Le parti sociali, ha ribadito, “hanno fatto la loro parte”, mentre ora “lo devono fare anche altri”, chiamati a fornire strumenti di certezza a imprese e lavoratori per affrontare sfide complesse. Le imprese, in particolare, possono programmare i propri listini, conoscendo quanto meno il costo del lavoro, fino al 2028. I lavoratori possono stare tranquilli di aumenti pari a 205 euro per i prossimi anni, con tutele in caso di rialzi inflattivi.

Nel suo intervento, Franchi ha infine sottolineato l’importanza che il contratto venga applicato e rispettato da tutti, evitando contestazioni strumentali che rischiano di indebolire uno strumento pensato per dare equilibrio e certezze in una fase delicata

“Ci sono cose che hanno un grandissimo valore sociale”

Accanto alla stabilità emergono altre priorità centrali. Ci sono cose che hanno un grandissimo valore sociale”, ha affermato Franchi, richiamando in particolare la sicurezza sul lavoro, definita “una priorità per tutti, per le imprese e per le persone. Un tema che contribuisce in modo sostanziale all’equilibrio complessivo dell’intesa.

“Risposte alle persone, anche attraverso la formazione”

Un altro pilastro dell’accordo è la formazione. “Si danno risposte ai bisogni delle persone, non solo da un punto di vista economico”, ha spiegato Franchi, ricordando che “non abbiamo reso strutturale qualcosa che avevamo introdotto come MetApprendo, rafforzando così strumenti in grado di garantire formazione di qualità.

“Un mosaico di tasselli che si tengono insieme”

L’ipotesi di accordo può essere riassunta in una parola: equilibrio. “C’è equilibrio tra sostenibilità e competitività, ha concluso Franchi, descrivendo il contratto come “un mosaico fatto di vari tasselli”. Nel contesto attuale, pensiamo sia stata fatta la cosa giusta, nel momento giusto”.