28 Febbraio, Ultimo Giorno per i Bonus Dipendenti: Ecco Cosa Inviare Subito all’INPS

Gli adempimenti fiscali per chi ha smesso di lavorare nel 2025 richiedono attenzione: l’INPS, infatti, ha fissato precise scadenze e modalità per la trasmissione dei dati relativi a fringe benefit e stock option. Un passaggio fondamentale per garantire che i redditi accessori vengano correttamente dichiarati e che i conguagli fiscali vengano effettuati senza problemi.

Sulla base del messaggio INPS n. 536 del 13 febbraio 2026, vediamo cosa devono fare i datori di lavoro entro il 28 febbraio 2026.

Fringe benefit e stock option: cosa sono e perché vanno dichiarati

Secondo il TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), il reddito di lavoro dipendente include tutte le somme e i beni ricevuti dai lavoratori in relazione al rapporto di lavoro, non solo lo stipendio.

Tra questi rientrano:

  • Fringe benefit, come auto aziendali, buoni pasto o altri vantaggi concessi dal datore di lavoro.
  • Stock option, cioè opzioni su azioni offerte al personale come forma di compenso aggiuntivo.

Questi compensi concorrono a formare il reddito imponibile, anche se il lavoratore ha cessato il servizio nel corso del 2025. Tuttavia, esistono limiti di esenzione previsti dalla legge: ad esempio, beni e servizi fino a 1.000 euro (o 2.000 euro per chi ha figli a carico) e alcune spese di affitto e manutenzione fino a 5.000 euro annui non concorrono a formare il reddito.

Scadenza e modalità di trasmissione dei dati

Per consentire all’INPS di agire come sostituto d’imposta, i datori di lavoro devono inviare entro il 28 febbraio 2026 i dati relativi ai fringe benefit e alle stock option erogati nel 2025 ai lavoratori cessati (quindi anche andati in pensione).

Oltre alla scadenza, occorre tenere presente che:

  • L’invio deve essere esclusivamente telematico.
  • I dati vengono utilizzati per i conguagli fiscali di fine anno e per la generazione delle Certificazioni Uniche 2026.
  • I flussi inviati oltre la scadenza non potranno essere inclusi nel conguaglio ordinario, ma saranno rettificati nelle Certificazioni Uniche con l’indicazione dell’obbligo di dichiarazione dei redditi.

Come trasmettere i dati all’INPS

L’INPS mette a disposizione il servizio “Comunicazione Benefit Aziendali”, accessibile dal sito ufficiale seguendo il percorso:
Imprese e Liberi Professionisti > Strumenti > Accesso ai servizi per aziende e consulenti > Utilizza il servizio.

Il portale consente di:

  • Inserire una singola comunicazione.
  • Gestire comunicazioni precedentemente acquisite.
  • Inviare file predisposti secondo criteri standard.
  • Scaricare software per controllare e preparare i dati.
  • Consultare il manuale di istruzioni per guidare correttamente la trasmissione.

Perché rispettare la scadenza è importante

Inviare i dati entro il 28 febbraio permette all’INPS di effettuare i conguagli fiscali correttamente, evitando problemi con la dichiarazione dei redditi. Non rispettare la scadenza comporta la necessità di rettifiche successive, con possibili complicazioni per il lavoratore cessato.

In pratica, la scadenza rappresenta un passaggio fondamentale per garantire trasparenza e correttezza fiscale, sia per i datori di lavoro sia per i pensionati o ex dipendenti.