Sciopero Generale del 9 Marzo: Scuola e Sanità a rischio. Trasporti Esclusi Ma 11 Marzo Stop dei Treni

Il 9 marzo 2026 è in programma uno sciopero generale nazionale di 24 ore proclamato da diverse sigle sindacali di base. La mobilitazione riguarda numerosi comparti del lavoro pubblico e privato e potrebbe avere effetti su alcuni servizi essenziali, in particolare scuola, sanità e pubblica amministrazione.

Nelle ultime ore, però, sono arrivate indicazioni importanti che chiariscono quali settori saranno realmente coinvolti e quali invece resteranno fuori dalla protesta.

Commissione di garanzia: escluso dallo sciopero del 9 marzo l’intero settore dei trasporti

La Commissione di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali ha inviato una lettera formale ai sindacati che hanno proclamato lo sciopero, tra cui SLAI COBAS e USI 1912, chiedendo di escludere l’intero settore dei trasporti dalla mobilitazione del 9 marzo.

L’intervento è stato motivato con la necessità di rispettare il principio della “rarefazione oggettiva”, previsto dalla normativa sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali. Questo principio serve a evitare che proteste troppo ravvicinate nel tempo possano compromettere in modo eccessivo la continuità dei servizi.

Di conseguenza treni, trasporto pubblico locale, metropolitane, treni e ogni servizio di mobilità non potranno essere coinvolti nello sciopero generale del 9 marzo, riducendo così il rischio di disagi per pendolari e viaggiatori.

Vigili del fuoco: sciopero ridotto a quattro ore

Sempre su indicazione della Commissione di garanzia è stata richiesta anche una rimodulazione dello sciopero dei vigili del fuoco.

In questo caso la protesta non si svolgerà per l’intera giornata ma sarà limitata alla fascia oraria dalle 9 alle 13 del 9 marzo.

La riduzione dell’orario è stata richiesta proprio per garantire il rispetto delle regole che disciplinano gli scioperi nei servizi pubblici essenziali e per assicurare comunque la continuità degli interventi di emergenza.

Scuola, sanità e uffici pubblici: possibili rallentamenti

Restano invece possibili disagi in altri comparti della pubblica amministrazione.

Lo sciopero potrebbe interessare scuola, università, ricerca, sanità e uffici pubblici, con il rischio di lezioni non garantite, attività amministrative ridotte e possibili rinvii di prestazioni sanitarie non urgenti.

Come avviene di norma, i servizi di emergenza e le prestazioni essenziali resteranno comunque garantiti.

L’11 marzo sciopero dei lavoratori Italo

Nel settore ferroviario è invece previsto un altro sciopero due giorni dopo, che potrebbe avere effetti più diretti sulla circolazione dei treni.

L’11 marzo è infatti in programma lo sciopero del personale NTV – Nuovo Trasporto Viaggiatori, la società che gestisce i treni Italo, proclamato dal sindacato Uiltrasporti. Lo sciopero è solo aziendale, benché nazionale, e non coinvolge le altre compagnie ferroviarie.

In questo caso potrebbero verificarsi ritardi o cancellazioni dei collegamenti ad alta velocità operati da Italo, mentre i treni delle altre compagnie non sono coinvolti nella protesta.