Con l’avviso n. 42 del 2 marzo 2026 il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha comunicato le azioni di sciopero previste per lunedì 9 marzo 2026, che coinvolgono anche il Comparto e l’Area Istruzione e Ricerca – Settore Scuola.
Si tratta di uno sciopero generale che potrebbe avere ripercussioni significative sul regolare svolgimento delle lezioni e dei servizi amministrativi.

Sciopero generale proclamato da più sindacati di base con una adesione “importante“
In particolare, la USI – Unione Sindacale Italiana, con adesione di USI SURF, CUB SUR, ADL Cobas, SLAI COBAS per il sindacato di classe, Confederazione USB e CLAP, ha proclamato uno sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private per l’intera giornata del 9 marzo 2026.
Alla mobilitazione si aggiunge anche la FLC CGIL, che ha proclamato uno sciopero nazionale del personale del Comparto e dell’Area Istruzione e Ricerca. Si tratta di una adesione importante perchè è decisamente il sindacato più rappresentativo tra quelli che partecipano all’astensione collettiva.
La doppia proclamazione amplia la platea dei lavoratori coinvolti, aumentando l’incertezza sulla piena operatività degli istituti scolastici.
Lo Sciopero è stato proclamato a sostegno della Giornata dei Diritti delle Donne, che si celebra domenica 8 marzo e punta ad una protesta per: parità di genere, contrasto al gender pay gap, tutela contro violenze e discriminazioni, difesa dei diritti nel settore istruzione, università e ricerca.
Possibili disagi anche per effetto dello stop ai trasporti
Essendo uno sciopero generale, la mobilitazione riguarda più settori, compresi i trasporti pubblici.
Questo elemento potrebbe incidere in modo rilevante sulla partecipazione del personale scolastico. Molti docenti e lavoratori ATA, infatti, potrebbero trovarsi in difficoltà a raggiungere la sede di servizio o decidere di aderire allo sciopero anche in considerazione del blocco della mobilità.
Di conseguenza, il numero delle assenze potrebbe risultare superiore rispetto a uno sciopero limitato al solo comparto scuola.
Le comunicazioni alle famiglie
Le istituzioni scolastiche informeranno le famiglie attraverso i consueti canali di comunicazione, come registro elettronico e circolari interne, ai sensi della normativa vigente.
Saranno segnalate eventuali variazioni nell’orario delle lezioni, possibili sospensioni delle attività didattiche o limitazioni nei servizi amministrativi.
La giornata di lunedì 9 marzo si preannuncia dunque delicata per il sistema scolastico, con possibili ripercussioni sull’organizzazione delle attività in molte città italiane.



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