NASpI, Nuovo Accredito tra 24 Ore: Perché Non È la Rata Ordinaria di Disoccupazione

Naspi

Un nuovo accredito NASpI è in arrivo nelle prossime ore e molti beneficiari stanno già controllando il Fascicolo Previdenziale per capire di cosa si tratta. A prima vista potrebbe sembrare la normale rata mensile della disoccupazione, ma osservando meglio la disposizione di pagamento emerge un dettaglio importante: non si riferisce all’accredito ordinario.

Vediamo cosa sta succedendo e perché questa data è diversa dalle altre.

Riemissione NASpI il 4 marzo: non è una nuova domanda

Qualche ora fa sui Fascicoli Previdenziali o sull’app INPS dei percettori è comparsa una nuova data di pagamento: mercoledì 4 marzo. Ma ciò che ha destato maggiore sorpresa è la causale dell’accredito: riguarda una riemissione della NASpI, la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego erogata dall’INPS.

Ecco la conferma:

riemissione naspi

È importante chiarire subito un punto: non si tratta di una nuova domanda di disoccupazione, né di un bonus aggiuntivo. La riemissione indica semplicemente che una rata già prevista e autorizzata in precedenza non era andata a buon fine e viene quindi pagata nuovamente.

In altre parole, l’INPS sta correggendo un pagamento che per motivi tecnici o amministrativi non era stato accreditato correttamente. Per questo motivo provvede a riemetterlo nuovamente.

Perché una rata NASpI può essere riemessa

Le cause più frequenti sono di natura tecnica. Ad esempio:

  • IBAN errato o non più attivo.
  • Bonifico respinto dalla banca.
  • Problemi temporanei nei circuiti di pagamento.
  • Blocchi amministrativi poi risolti.

Quando il pagamento non viene incassato o torna indietro, l’INPS procede con una nuova disposizione di pagamento: questa è la riemissione. Il beneficiario non deve presentare una nuova richiesta, perché il diritto alla NASpI era già stato riconosciuto.

La riemissione del 4 marzo riguarda dunque una mensilità già maturata, ma che non era stata accreditata per problemi tecnici.

Cosa devono fare i beneficiari

In caso di riemissione della NASpI, generalmente non è necessario fare nulla, se non verificare:

  • che l’IBAN comunicato sia corretto e aggiornato;
  • che non ci siano segnalazioni nella propria area personale INPS.

Chi aveva riscontrato un mancato accredito nelle settimane precedenti potrebbe quindi vedere finalmente la rata spettante con la nuova disposizione del 4 marzo.

Attesa anche per i pagamenti NASpI di febbraio

Intanto, oltre alla riemissione, molti percettori stanno aspettando anche i pagamenti ordinari relativi al mese di febbraio.

La lavorazione risulta effettuata puntualmente il 1° marzo, anche se è caduto di domenica. Questo lascia pensare che le date di accredito della NASpI possano comparire nelle prossime ore all’interno del fascicolo previdenziale. Considerando che tra lavorazione e accredito trascorrono circa 7-8 giorni, i primi pagamenti dovrebbero partire lunedì 9 marzo. Ma solo la comparsa della disposizione di pagamento fornirà la conferma.

Se così fosse, oltre alla riemissione del 4 marzo, potrebbero arrivare a breve anche le disposizioni di pagamento ordinarie.

Le prossime ore saranno decisive per chiarire il calendario definitivo degli accrediti e dare certezze ai beneficiari che attendono la disoccupazione.