Arriva una novità fiscale che riguarda direttamente migliaia di statali con redditi fino a 50.000 euro. La legge di Bilancio 2026 ha introdotto un’aliquota IRPEF agevolata al 15% sui compensi accessori, comprese le indennità di natura fissa e continuativa, entro il limite massimo di 800 euro annui. Una misura che punta ad alleggerire il prelievo fiscale sulle voci accessorie dello stipendio.
Il beneficio è riconosciuto al personale non dirigente che nel 2025 abbia percepito un reddito da lavoro dipendente non superiore a 50.000 euro. Si tratta quindi di una platea ampia che comprende, tra gli altri, docenti, personale Ata e dipendenti delle amministrazioni centrali e locali.
NoiPA ha già avviato la detassazione: a marzo RPD agevolata per i docenti
La misura non è solo sulla carta. NoiPA ha già iniziato a liquidare il beneficio nei cedolini stipendiali. Un esempio concreto riguarda il mese di marzo, quando per i docenti è prevista la detassazione della RPD, la Retribuzione Professionale Docenti, che rientra tra le componenti accessorie interessate dall’aliquota agevolata.
L’applicazione automatica dell’aliquota al 15% consente quindi di ottenere un netto più alto direttamente in busta paga, entro il tetto previsto degli 800 euro complessivi annui. Un intervento che, pur con limiti quantitativi, produce un effetto immediato sullo stipendio.
Possibile rinunciare all’agevolazione tramite self service
Il legislatore ha però previsto anche la possibilità di rinunciare al beneficio. Per questo motivo, all’interno dei servizi stipendiali è stato implementato un nuovo self service dedicato alla gestione dei bonus fiscali.
Accedendo alla propria area personale su NoiPA, ciascun amministrato può selezionare la voce “Detassazione accessorie ex art. 1, comma 237, L. n.199/2025 (per redditi 2025 fino a 50.000 euro)” e inserire la rinuncia qualora non intenda usufruire dell’aliquota agevolata.
La scelta è individuale e può essere esercitata direttamente online, senza necessità di ulteriori adempimenti cartacei.




